Il bilancio è solo quello della Polizia Municipale di Palermo ma fornisce una idea del come, contrariamente al sentimento popolare, a Palermo l’ordinanza di lockdown sia stata genericamente rispettata a parte plateali vicende note

Le 20 pattuglie giornaliere a disposizione del Prefetto nel sistema coordinato di controlli, a partire dal 20 marzo e fino al 3 maggio sono state distribuite nel territorio insieme alle quelle delle altre forze di Polizia attraverso apposita ordinanza settimanale del Questore.

I controlli effettuati dalla Polizia Municipale di Palermo sono stati 10.326. Le persone controllate sono state 9.641, di cui 355 sono state sanzionate per essere uscite senza un giustificato motivo. Dieci persone sono state segnalate all’Autorità giudiziaria per false dichiarazioni. Sono in corso le verifiche sulle auto dichiarazioni rilasciate dalle persone controllate.

Per quanto riguarda le attività commerciali, le pattuglie hanno effettuato 257 controlli e per 9 esercizi commerciali è stata disposta la chiusura coatta.

Sul fronte dell’assistenza ai palermitani in difficoltà, invece, sono poco meno di 8.500 (8.476 per la precisione) le famiglie che beneficiano del contributo economico del Comune per far fronte all’emergenza alimentare, per un totale di 27.828 cittadini.

Sono dati che collocano Palermo al quarto posto in Italia dopo Roma, Napoli e Torino per numero di famiglie già assistite. Il dato è emerso nel corso della teleconferenza svolta dai Servizi Sociali con il Sindaco e l’Assessore Giuseppe Mattina.

Si tratta in particolare delle famiglie assistite tramite i fondi erogati dallo Stato tramite la Protezione civile nazionale, che garantiscono un contributo settimanale di almeno 4 settimane, variabile in base alla situazione economica e alla composizione di ciascun nucleo familiare. Le domande pervenute complessivamente sono state poco meno di 48 mila, fra cui però circa il 21 mila duplicate o presentate da non residenti a Palermo.

Per quelle restanti, circa 4.000 cittadini non hanno mai fornito i dati richiesti per la verifica delle domande. 4.500 sono state le richieste fino ad ora respinte per assenza dei requisiti.

“I numeri dimostrano che a Palermo si è fatto un buon lavoro, anzi un ottimo lavoro – afferma il Sindaco – se si tiene conto del fatto che anche gli uffici comunali hanno lavorato a ranghi ridotti. Nel corso della prossima settimana una volta ultimato l’esame di tutte le pratiche ancora mancanti (circa 10.000 ancora, ndr) potremo decidere se sarà possibile erogare anche una quinta settimana di contributi con i fondi statali, ma confidiamo nel fatto che presto si possa usufruire degli importanti fondi regionali stanziati con la Finanziaria regionale, non appena questa sarà pubblicata e quindi applicabile formalmente”.

Nel dettaglio, fra le famiglie beneficiarie del buono spesa, sono 5.686 le famiglie (pari a 18.526 persone) che hanno dichiarato reddito 0, poi 2.115 famiglie (6.861 persone) reddito fra 0 e 400 euro e 675 famiglie (2.441 persone) reddito fra 400 e 560 euro.