I carabinieri sono riusciti a entrare nell’appartamento di via Sampolo dove  un uomo di 38 anni si era barricato in casa aprendo il gas e minacciando di far esplodere tutto dopo aver accoltellato il co inquilino al culmine di una lite.

Dopo una lunga negoziazione e dopo che i tecnici del gas avevano messo in sicurezza la rete i Carabinieri sono entrati nell’appartamento al secondo piano dello stabile. Non appena ha visto i militari l’uomo si è però consegnato. Sarà ora ascoltato dal Pm per chiarire quanto successo in questa domenica di paura fra Piazza Don Bosco, via Imperatore Federico e lo stabile di via Sampolo.

Nella casa vivevano in tre

L’uomo viveva nell’appartamento al secondo piano di via Sampolo 486 insieme a altri due inquilini. Uno al momento del delitto era fuori a fare la spesa. Durante la sua assenza gli altri due inquilini avrebbero litigato sembra per questioni legate al pagamento di affitto e bollette. ne sarebbe nata una colluttazione al termine della quale Francesco Spataro di 53 anni, veniva accoltellato a morte me il suo cadavere abbadonato nel pianerottolo.

L’uomo che si è subito dopo barricato in casa e adesso è stato fermato dai carabinieri si chiama Francesco Cusumano di 38 anni. Secondo le prime indagini sarebbe stato lui ad uccidere a coltellate Francesco Sparato. Cusumano è stato portato in caserma dai carabinieri per essere sentito dal Pm.

Il racconto dei testimoni

Secondo quanto raccontano i vicini di casa nell’appartamento nel quale abitavano i tre negli ultimi tempi si sentivano spesso litigi tra due degli inquilini, due uomini. Liti che sembra fossero legate al pagamento delle bollette e all’affitto. Quando nell’appartamento erano rimasti solo Spataro e Cusumano, la vittima di 53 anni e il presunto accoltellatore di 38 anni, con quest’ultimo  che avrebbe precedenti per maltrattamenti e un divieto di avvicinamento in atto nei confronti di una quarta persona, sarebbe esplosa l’ultima lite.

Nel corso dell’ennesimo confronto Cusumano avrebbe colpito con un coltello Spataro per poi barricarsi in casa.