E’ stato raggiunto da quattro colpi al torace tutti andati a segno Stefano Gaglio, il magazziniere di 38 anni ucciso una settimana fa davanti alla farmacia Sacro Cuore tra via Oberdan e piazza principe di Camporeale.

A sparare i colpi è stato il cognato Giuseppe Cangemi come si vede nei video ripresi dalle telecamere della zona e come lo stesso ha ammesso.

Lo ha stabilito l’autopsia eseguita oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo dal medico legale Manfredi Rubino.

L’uomo sarebbe morto per le emorragie che i colpi d’arma da fuoco, di un revolver calibro 38, hanno provocato. Cangemi si trova in carcere come disposto dal gip Lorenzo Chiaramonte.

L’avvocato Salvino Pantuso, che lo difende, presenterà ricorso al tribunale del riesame perché ritiene che il regime carcerario non sia compatibile con le condizioni di salute dell’indagato.