I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Palermo, su richiesta della Dda nei confronti di tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare accusate di concorso in omicidio e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, entrambi aggravati.
Secondo le indagini i tre indagati avrebbero preso parte alle fasi preparatorie, garantendo supporto logistico e morale nell’omicidio di Giuseppe Incontrera, ucciso il 30 giugno del 2022 nel quartiere Zisa con alcuni colpi di pistola calibro 22 mentre percorreva in bicicletta la via Imperatrice Costanza. Per quel delitto è stato arrestato Salvatore Fernandez che aveva confessato il delitto. Gli arrestati avrebbero fornito il motoveicolo e l’arma del delitto, non trovata e, successivamente, aiutato il reo a occultare le prove.
Dopo l’omicidio è stata messa a segno l’operazione denominata “Vento”, eseguita il 6 luglio 2022, pochi giorni dopo l’omicidio di Incontrera, che era tra i destinatari del provvedimento, e in quell’occasione sono state fermate 18 persone appartenenti al mandamento mafioso di Porta Nuova, ritenute responsabili dei reati di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti ed estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose, hanno consentito di accertare che l’omicidio era in realtà premeditato.
Gli arrestati
Il gip di Palermo Filippo Serio ha disposto gli arresti in carcere per Vincenzo Bellomonte di 49 anni, Antonio Bellomonte di 39 anni e Salvatore Bellomonte di 28 anni. I tre indagati avrebbero fornito supporto logistico a Salvatore Fernandez, accusato dell’omicidio di Giuseppe Incontrera. Prima del delitto Fernandez avrebbe avuto diversi incontri in un terreno appartenente ai tre Bellomonte in vicolo La Fiura ai Danisinni.
Cercava una copertura mafiosa per potere compiere l’omicidio ai danni di un esponente di spicco della famiglia di Porta Nuova. Dopo avere sparato alcuni colpi di pistola contro la vittima Fernandez trovò rifugio proprio nello stesso terreno per fare sparire la pistola e distruggere lo scooter Honda Sh utilizzato per raggiungere Incontrera che percorreva via Imperatrice Costanza a bordo di una bici.
Il delitto fu commesso il 30 giugno del 2022 mentre Fernandez si consegnò il 5 luglio. In questi giorni, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe potuto contare sull’appoggio dei tre indagati.






Commenta con Facebook