Sbarcano a Palermo i vertici nazionali della Uil per la chiusura della stagione congressuale del terzo sindacato italiano. Al teatro Savio arrivano il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, il segretario organizzativo Uil, Emanuele Ronzoni, che preside i lavori, e il tesoriere Uil, Benedetto Attili.
Dal congresso, dal titolo “Costruiamo il futuro. La persona al centro dell’azione”, è partito un momento di confronto e proposta su alcuni dei nodi principali che interessano la Sicilia come lavoro, sanità, servizi, infrastrutture, sicurezza, transizione ecologica e pari opportunità.
Bombardieri “C’è ancora tanto da fare per la sicurezza sul lavoro”
“Noi pensiamo che si debba fare ancora molto. Abbiamo già chiesto al governo di aumentare le misure che sono già state prese per le ispezioni, gli ispettori . Continuiamo a chiedere l’istituzione del reato di omicidio sul lavoro perché quando capitano determinate situazioni nelle quali i dispositivi di protezione individuale vengono manomessi, quelli sono omicidi, non sono incidenti” dice il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri.
“Poi ci sono da svolgere attività sul livello regionale. Le regioni hanno competenza a coordinare gli interventi e poi possono verificare e controllare le gare d’appalto per evitare il massimo ribasso e gli appalti a cascata. Pensiamo che questo sia uno strumento importante sul territorio. Non è accettabile dover contare ancora più di mille morti l’anno”.
La fuga dei giovani cervelli all’estero
“Purtroppo continuiamo a registrare numeri elevatissimi in tema di giovani che fuggono dall’Italia. Vanno via perché nel Mezzogiorno in generale è complicato trovare condizioni di lavoro dignitoso. E’ difficile trovare salari dignitosi, è difficile trovare occasioni di crescita personale. Quindi dobbiamo continuare a chiedere più investimenti, più attenzione alla formazione, alla crescita dei nostri ragazzi e più occasioni di lavoro dignitose e contrattualizzate.
“Stiamo conducendo una battaglia contro i contratti pirata ed è una cosa che noi continueremo a fare. Serve un richiamo forte a tutti per l’applicazione di contratti e norme che siano in grado di tutelare i nostri ragazzi”
“Poi servono investimenti, servono infrastrutture, serve sviluppo e noi ovviamente continueremo ad incalzare sia la struttura pubblica che i privati perché questo avvenga. Il lavoro non si crea per decreto”.
Il segretario generale siciliano Luisella Lionti
“Sono stati mesi intensi di confronto, di proposte, migliaia di delegati di tutti i settori del lavoro si sono riuniti e oggi questo congresso lo facciamo qui in questo teatro la casa di tanti giovani. Tanti giovani a cui viene offerta la formazione, viene offerta educazione in una società, una struttura che ascolta il silenzio dell’abbandono sociale” ha detto il segretario generale Uil Luisella Lionti.
Sindacato alla ricerca di risposte
“L’obiettivo principale è quello di cominciare a dare risposta a migliaia di siciliani che non ne possono più, che non arrivano a fine mese” ha continuato Lionti – Quindi noi non facciamo altro che ribadire che occorre investire sul lavoro, lavoro dignitoso, sulla retribuzione, perché anche chi lavora, purtroppo oggi non arriva arriva a fine mese e poi le infrastrutture, infrastrutture che purtroppo scontano un’arretratezza che deriva da mancanza di investimenti durata tantissimi anni”
“I giovani che abbandonano l’isola in cerca di un buon lavoro, buone opportunità, ormai sono tanti: troppi. Occorre per questo cominciare dalla scuola, dalla formazione. Perché la formazione mirata è l’unico strumento per poter offrire lavoro ai nostri giovani”
Non avere paura dell’intelligenza artificiale
“Un altro tema è quello dell’intelligenza artificiale. Uno strumento che ormai c’è, quindi bisogna sfruttarlo, saperlo utilizzare per aiutare chi lavora, per sostenere le attività concedendo più tempo libero ai lavoratori, concedendo un lavoro meglio programmato. Bisogna soltanto regolamentare tutto questo nella contrattazione collettiva. E’ necessario che quell’intelligenza artificiale sia un volano e non una zappa sui piedi per i lavoratori”






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