E’ caduto da un’impalcatura durante i lavori di ristrutturazione che stava eseguendo a casa sua. Giovanni Spera 56 anni è precipitato da un’altezza di nove metri. E’ stato soccorso dai sanitari del 118 in via Abruzzo a Belmonte Mezzagno.

E’ stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Civico. Le sue condizioni sono gravissime. La prognosi è riservata e l’operaio è in pericolo di vita. Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno accertando se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza previste.

L’incidente ieri sul ponte Morandi

Un operaio di 53 anni, Gerlando Brucceri, ha perso la vita dopo essere precipitato da un’impalcatura nel cantiere del Ponte Morandi. Secondo le prime informazioni, non è escluso che all’origine della caduta possa esserci stato un malore improvviso.

L’uomo era impegnato nelle attività di cantiere quando, per cause ancora da accertare, è caduto dall’impalcatura riportando lesioni mortali.

L’intervento per il recupero del malcapitato

Sul luogo dell’incidente ci sono i sanitari del 118, una squadra dei Vigili del fuoco che sta lavorando sul ponte per recuperare il corpo dell’uomo e i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

L’area è stata messa in sicurezza per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e delle indagini.

Anas: “I fatti fanno ipotizzare un improvviso malore”

In relazione al decesso del lavoratore rinvenuto nel cantiere del ponte Akragas 2 (questo il nome dell’infrastruttura nota come Ponte Morandi ndr), nel pomeriggio di ieri, nel territorio di Agrigento, Anas comunica che sono in corso tutti gli accertamenti da parte delle autorità competenti.

Secondo le prime notizie sull’accaduto raccolte da Anas, il lavoratore è stato rinvenuto privo di sensi lungo una pedana metallica, al termine del turno lavorativo. I primi riscontri fanno ipotizzare un improvviso malore.

Saranno gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria e gli esiti dell’esame autoptico a chiarire le cause del decesso.

Anas rinnova la propria vicinanza ai familiari del lavoratore e come sempre è disponibile a fornire la massima collaborazione alle autorità competenti.