Il territorio di Camporeale è stato teatro di una vasta operazione di controllo condotta dai militari della locale Stazione, impegnati in un’attività mirata alla prevenzione e alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’azione coordinata ha portato a un arresto in flagranza, diverse denunce e segnalazioni, delineando un quadro di diffusa illegalità che spazia dal traffico di droga al furto di servizi essenziali.

Il tentativo di fuga e l’arresto del quarantunenne

Durante il primo intervento, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di un 42enne, volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine. L’uomo, nel disperato tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità, ha cercato di disfarsi di una busta contenente circa 20 grammi di marijuana gettandola dalla finestra. La manovra è però fallita grazie alla presenza dei militari posti a cinturazione dell’edificio, che hanno immediatamente recuperato il pacchetto.

Nonostante il primo insuccesso, l’indagato ha provato ulteriormente a occultare la sostanza restante all’interno dell’appartamento, tentando di scaricare alcune dosi nel wc e nascondendo altre parti tra gli indumenti e dietro un divano. Al termine della perquisizione sono stati sequestrati complessivamente 25 grammi di marijuana e due dosi di hashish, queste ultime consegnate spontaneamente. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nella stessa circostanza, tre giovani di 21, 22 e 25 anni sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori.

Il fiuto del cane Aron e i ritrovamenti nelle case popolari

L’attività investigativa si è estesa anche a un plesso di edilizia popolare. In alcuni appartamenti disabitati, i carabinieri hanno rinvenuto sei munizioni per pistola calibro 32, nascoste sotto alcuni mattoni, e un telefono cellulare celato all’interno di una cassetta di scarico dell’acqua.

In una seconda fase dell’operazione, i militari di Camporeale, supportati dai colleghi di Carini, Grisì e dal Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno denunciato un 22enne. In casa del giovane sono stati trovati 7 grammi di hashish e crack già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Fondamentale è stato il contributo del cane antidroga Aron, che ha indirizzato i carabinieri verso un appartamento limitrofo, anch’esso disabitato. All’interno del cassettone di una tapparella, il fiuto dell’animale ha permesso di scovare 165 involucri di stupefacente, per un peso totale superiore agli 80 grammi.

Allacci abusivi e furto di energia elettrica

L’indagine non si è limitata al contrasto degli stupefacenti. Grazie all’intervento dei tecnici di “E-Distribuzione”, è emerso che il giovane di 22 anni e una donna di 48 anni, residente nello stesso stabile, avevano realizzato un allaccio abusivo diretto alla rete elettrica pubblica. Entrambi sono stati denunciati per furto di energia, un espediente utilizzato per alimentare le rispettive abitazioni aggirando i normali costi di fornitura.