Il tema del decentramento amministrativo torna al centro del dibattito politico cittadino, ma questa volta a far discutere è soprattutto la mancata presa di posizione dei presidenti della III e della V Circoscrizione di Palermo. A denunciarlo sono i consiglieri DEM: Altadonna, Grasso, Di Prima, Supporta e Quartararo, rappresentanti della V e della III Circoscrizione, che hanno puntato il dito contro quello che definiscono un atteggiamento elusivo davanti a un’interrogazione presentata dalle opposizioni.
L’interrogazione riguardava proprio il mancato avvio del decentramento amministrativo -dice Simona Supporta Consigliera della III Circoscrizione – da parte del Comune di Palermo, una riforma più volte promessa dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla ma che, a oggi, non ha ancora trovato concreta attuazione.
Secondo i consiglieri delle opposizioni, le circoscrizioni continuano a essere prive degli strumenti e delle competenze necessarie per incidere realmente nella gestione del territorio.
A suscitare perplessità è stata in particolare la risposta dei presidenti delle due circoscrizioni interessate. Di fronte alla richiesta di chiarimenti, infatti, entrambi si sarebbero limitati a rimandare la questione all’amministrazione comunale, invitando direttamente il Comune a fornire una risposta ufficiale. Una scelta che, di fatto, ha evitato qualsiasi presa di posizione politica sul tema.
Per Salvo Altadonna – Capogruppo PD in V Circoscrizione – si tratta di un atteggiamento che equivale a “buttare la palla oltre l’ostacolo”, evitando di esprimere una valutazione su una questione che riguarda direttamente il ruolo e le prerogative delle circoscrizioni.
Secondo i consiglieri DEM, questo silenzio rappresenterebbe una forma di complicità politica con il sindaco Lagalla, accusato di aver abbandonato una delle promesse fatte in campagna elettorale.
Il decentramento amministrativo, infatti, era stato presentato come uno dei pilastri del programma dell’attuale amministrazione.
L’obiettivo dichiarato era quello di rafforzare il ruolo delle circoscrizioni, rendendole più autonome e capaci di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dei quartieri.
Tuttavia, a distanza di tempo, la riforma appare ancora ferma, senza passi concreti verso la sua realizzazione.
“Il silenzio dei presidenti di circoscrizione è preoccupante”, sostengono Altadonna e Supporta, che chiedono invece un’assunzione di responsabilità politica su un tema che riguarda il futuro dell’organizzazione amministrativa della città.
Secondo i consiglieri, senza un vero decentramento amministrativo Palermo rischia di rimanere intrappolata in una gestione emergenziale e frammentata, incapace di sviluppare una reale programmazione territoriale. Le circoscrizioni, prive di competenze effettive e risorse adeguate, finiscono infatti per svolgere un ruolo marginale, limitandosi spesso a segnalare problemi senza poter intervenire concretamente per risolverli.
Il risultato, denunciano dalle opposizioni, è una città costretta a inseguire le emergenze quotidiane, senza la possibilità di pianificare interventi strutturali nei quartieri. Proprio per questo Altadonna e Supporta chiedono che il tema torni immediatamente al centro dell’agenda politica, con un confronto chiaro tra amministrazione comunale e circoscrizioni.
Nel frattempo, resta il nodo politico del silenzio dei presidenti della III e della V Circoscrizione, che per le opposizioni rappresenta un segnale chiaro: su una riforma che dovrebbe rafforzare i territori, chi guida le circoscrizioni ha scelto di non esporsi.
Una scelta che, secondo i consiglieri DEM, rischia di lasciare ancora una volta i quartieri di Palermo senza voce e senza strumenti.
A ciò si aggiunge il grqve vulnus amministrativo della mancata attuazione di un deliberato del consiglio comunale, fatto grave del quale dovranno assumersi la responsabilità, in solido con il Sindaco anche l’assessore al Decentramento e gli uffici competenti che avevano l’obbligo di rendere esecutivo il regolamento sul decentramento dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione, avvenuta ormai nel lontano 2022.






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