Dati satellitari per monitorare il suolo, gestire le emergenze, migliorare i servizi pubblici. Tecnologie sviluppate per lo spazio che trovano applicazione sulla Terra. È il tema al centro dell’evento “Palermo e la Space Economy: innovazione, servizi e opportunità per cittadini e imprese”, in programma martedì 18 novembre 2025 presso lo Splendid Hotel La Torre di Mondello.
L’iniziativa, promossa da SISPI e Planetek Italia, punta a fare il punto sul ruolo crescente che Palermo può giocare come nodo strategico nel Mediterraneo per lo sviluppo della Space Economy, un settore in espansione che unisce ricerca, innovazione tecnologica e gestione sostenibile del territorio.
Un confronto tra istituzioni, imprese e ricerca
L’apertura sarà affidata ai saluti istituzionali del prof. Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, di Giovanni Sylos Labini, CEO di Planetek Italia, dell’Assessore all’Innovazione Fabrizio Ferrandelli e della Presidente di SISPI Giovanna Gaballo. Un momento simbolico per sottolineare la volontà condivisa di trasformare Palermo in una “città dell’innovazione”.
Seguirà una sessione dedicata ai servizi già attivi grazie alla collaborazione tra SISPI e Planetek Italia: tecnologie satellitari applicate al monitoraggio urbano, al controllo del consumo di suolo, alla gestione delle emergenze e all’analisi dello stress della vegetazione. Interverrà l’architetto Giuseppina Liuzzo, Capo Area delle Politiche Ambientali del Comune di Palermo, che illustrerà i risultati del Sistema Informativo Ambientale Comunale (SIAC).

Il dibattito continuerà con una riflessione sul ruolo dell’Italia nello scenario spaziale globale. Simona Zoffoli dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) presenterà le nuove missioni e il programma nazionale IRIDE, mentre esponenti della Commissione Europea, dell’ESA e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy / CDP approfondiranno le politiche europee a sostegno della Space Economy.
Un focus specifico sarà dedicato a università, start-up e PMI siciliane, che stanno sviluppando modelli innovativi basati sull’uso dei dati spaziali. Tra le esperienze in evidenza, le collaborazioni tra Planetek Italia e D-Orbit, esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato per democratizzare l’accesso alle tecnologie spaziali.
La mattinata si chiuderà con una tavola rotonda istituzionale dal titolo “Palermo hub del Mediterraneo per la Space Economy”, con rappresentanti del Comune, dell’ASI, dell’ESA, dell’Università di Palermo e del sistema imprenditoriale locale.
Competenze e formazione per la nuova economia dello spazio
Il pomeriggio sarà interamente dedicato alla formazione tecnica, con un modulo specialistico sul telerilevamento satellitare rivolto a ingegneri e professionisti, valido per l’ottenimento di crediti formativi professionali (CFP) riconosciuti dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Palermo.
Durante il workshop, Corrado Pisani, Daniela Valentino e Vincenzo Massimi di Planetek Italia illustreranno casi d’uso concreti del telerilevamento in ambiti come la difesa del suolo e la progettazione ingegneristica, oltre a presentare piattaforme per l’accesso e l’interpretazione dei dati. Concluderà il modulo il professor Antonino Maltese dell’Università di Palermo, con un intervento dedicato all’evoluzione della geomatica verso un monitoraggio territoriale avanzato.
Con questo appuntamento, Palermo consolida il cammino intrapreso verso un ecosistema urbano intelligente, basato sull’uso dei dati, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.
L’ambizione è chiara: diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo e nel Sud Europa per un modello di sviluppo che valorizzi le potenzialità della Space Economy applicata ai territori.
Non a caso, gli organizzatori definiscono la città “un laboratorio di sperimentazione per la Space Economy e un modello di sviluppo territoriale orientato al futuro”.
Una visione che richiede ora azioni concrete, investimenti coerenti e una collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca e imprese. Solo così Palermo potrà davvero tradurre questa strategia in opportunità durature per il territorio.






Commenta con Facebook