Una finanziaria che si occupi della Sicilia e dei siciliani. E’ lo slogan della Cgil Sicilia, inserito in un documento da proporre all’Ars in vista della manovra regionale di fine anno, che traccerà il futuro dei cittadini. Politiche giovanili, diritto alla salute e diritto all’abitare sono tre dei macro argomenti sottoposti all’attenzione del Governo: un investimento pari a 1,2 miliardi, risorse che dovranno puntare ad una reale crescita del territorio frutto del rimbalzo post Covid delle entrate.
Il futuro dei Siciliani
Sono 9 gli assi strategici su cui i sindacalisti intendono far leva: nove ambiti di intervento volti ad affrontare le vere criticità dell’isola ponendo uno sguardo al futuro.
“Una proposta di legge finanziaria che guarda al futuro della nostra regione, affrontando con coraggio le tante criticità che la attraversano – dichiara Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia – prevediamo un piano straordinario di assunzioni rivolto ai giovani e alle donne, interventi per garantire il diritto allo studio di ragazze e ragazzi siciliani, e un sostegno concreto ai Comuni, molti dei quali non riescono più ad assicurare i servizi essenziali ai cittadini, in particolare ai soggetti più fragili. Una legge finanziaria, dunque, che si occupa davvero della Sicilia e dei siciliani e non dello spazio politico di consenso, ma del futuro e dei diritti di chi vive in questa terra”.
Nuova idea di sviluppo
Il documento della Cgil propone quindi di indirizzare le risorse verso obiettivi concreti e misurabili, nello specifico: circa 240 milioni di euro da investire a sostegno degli enti locali, circa 110 milioni al diritto all’abitare e 210 milioni al diritto alla salute con investimenti in sanità territoriale ed edilizia sanitaria.
“Sotto il profilo del diritto alla salute noi siamo davvero all’anno zero – sostiene Mannino – una delle criticità è la mancanza di personale ed è necessario mettere in campo un piano straordinario di assunzione di medici, infermieri e personale ausiliare”.
Tra gli altri temi affrontati, il contrasto al dissesto idrogeologico, il diritto allo studio, la rigenerazione della pubblica amministrazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio privato, le politiche giovani considerato il cuore del piano fino ad arrivare al sostegno ai gestori dei beni confiscati alla mafia.






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