Dramma nella polizia che ha sconvolto parenti, colleghi e amici. La Procura di Torino ha ufficialmente aperto un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulla tragica scomparsa di una giovane poliziotta originaria di Partinico, trovata priva di vita questa mattina.

La vittima, Flavia Misuraca, commissaria di 27 anni in forza alla questura di Grosseto, si trovava a Bardonecchia per un periodo di aggregazione legato ai servizi di vigilanza in Val di Susa. A dare conferma della notizia Franco Maccari, vice presidente del sindacato Fsp della polizia di Stato.

L’apertura dell’inchiesta, un atto dovuto in circostanze così drammatiche, mira a ricostruire meticolosamente le ultime ore della giovane e a confermare la dinamica di quello che, dai primi rilievi, appare come un terribile gesto volontario compiuto con l’arma d’ordinanza.

La notizia ha generato un’ondata di sgomento che ha unito idealmente l’intera penisola. Se professionalmente la sua carriera stava brillando in Toscana, il cuore della Misuraca era rimasto nell’Isola. La commissaria era infatti originaria di Partinico, dove ancora oggi risiede la sua famiglia, un nucleo molto conosciuto e stimato che in queste ore sta affrontando un dolore lancinante e inaspettato.

A Partinico, la notizia si è diffusa rapidamente, lasciando senza parole chi l’aveva vista crescere e partire con la valigia piena di sogni e di senso del dovere. La distanza geografica non aveva mai scalfito il legame profondo con le sue radici siciliane, rendendo questa perdita una ferita aperta per tutta la comunità locale.

Il destino si è consumato proprio quando la missione in Piemonte volgeva al termine. La ventisettenne era arrivata in Val di Susa una decina di giorni fa e quello di oggi sarebbe dovuto essere il suo ultimo turno prima di rientrare a Grosseto. L’allarme è scattato quando i colleghi, non vedendola arrivare per il passaggio di consegne e non ricevendo risposta al telefono, si sono recati nella struttura alberghiera che la ospitava. Chi ha lavorato con lei in questi mesi a Grosseto, dopo la fine del corso alla scuola superiore di polizia, la ricorda come una donna determinata, preparata e dotata di una solarità che sembrava immune alle ombre.

Laureata in Giurisprudenza e vincitrice di concorso, la poliziotta di Partinico era dirigente dell’Upgsp della questura di Grosseto, l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico dove si era insediata nel giugno scorso.