Anche Q8 applicherà il tetto ai prezzi di benzina e gasolio. La compagnia ha annunciato l’adesione al price cap per 30 giorni, a partire dal 1° ottobre, accogliendo l’invito del Governo. Con il suo ingresso la rete dei distributori che bloccano i prezzi si allarga a oltre 7.000 stazioni di servizio in tutta Italia. E i primi effetti sui prezzi iniziano già a vedersi.

Quanti distributori aderiscono al tetto

La misura era partita con le oltre 3.500 stazioni di servizio Eni, di cui più del 90 per cento si era adeguato nei primi giorni, e con le prime 600 di Ip/Socar, per un totale di oltre 4.100 punti vendita a prezzo bloccato.

Con l’adesione di Q8 si aggiungono altri 2.888 distributori diffusi sul territorio nazionale, la terza rete in Italia per numero di punti vendita. La copertura potenziale complessiva supera così le 7.000 stazioni di servizio.

Come funziona il tetto ai prezzi

Il price cap avrà durata di 30 giorni. Q8 ha spiegato che il tetto massimo sarà applicato con un approccio “modulare”, calibrato sulle diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’azienda. La compagnia ha aggiunto che sosterrà gestori e partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera.

Si tratta di un’adesione volontaria, arrivata dopo la moral suasion di Palazzo Chigi e del Mimit. In una nota, Q8 parla di una decisione “orientata alla tutela dei consumatori e al mantenimento della propria competitività”, in un momento segnato dalla volatilità del mercato internazionale.

I prezzi iniziano a scendere

Il tetto comincia a produrre i primi effetti. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Mimit, oggi il prezzo medio in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale è sceso a 2,126 euro al litro per la benzina e 2,335 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale i valori medi sono di 2,180 euro per la verde e 2,383 euro per il diesel.

Il commento del ministro

La decisione di Q8 è stata accolta con favore dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Era un auspicio che avevamo fatto, lo accolgo molto positivamente”, ha dichiarato a margine del Forum euromediterraneo dell’Acqua, a Roma.

Il ministro ha sottolineato il valore della scelta quando arriva “dai grandi player internazionali come Eni, Socar e Q8. Va bene, molto bene”. Sulle rimostranze dei distributori dei marchi più piccoli, Pichetto ha osservato che “questi grandi marchi sono anche i fornitori” e che “è interesse dei fornitori garantire il cliente”.

Immagine generata con IA