Il gip Ivana Vassallo ha disposto gli arresti domiciliari per Samuele Tocco, 23 anni e Cristian Mendola di 24 anni indagati per il furto alla gioielleria Bracco di via Mariano Stabile che fruttò 600 mila euro. Per gli altri due indagati il dipendente della gioielleria che tuttora lavora nell’esercizio commerciale Stefano Vito Sciacca di 27 anni e per il portiere dello stabile Angelo Romano di 49 anni non è stata applicata alcuna misura cautelare.

I due difesi dagli avvocati Vincenzo Lo Re, Filippo Scalzo e Emilio Chiarenza durante l’interrogatorio preventivi hanno risposto alle domande del giudice e contestato la ricostruzione degli investigatori. Sciacca ha ribadito che non era lui quello ripreso nei filmati di videosorveglianza e che si trovava in casa della fidanzata. Anche il portiere Romano ha affermato di non conoscere gli indagati e che ha svolto e continua a svolgere per il proprietario della casa della casa vacanze da cui sono entrati i ladri le pulizie della struttura e le operazioni di check-in e check-out.

Lo stesso portiere ha sempre mantenuto la fiducia degli inquilini dello stabile ed è rimasto regolarmente in servizio nonostante le notizie di stampa circa il presunto coinvolgimento nel colpo. In questa fase delle indagini alla luce della decisione del gip mancherebbe, dunque, un terzo complice che avrebbe partecipato al colpo e non sarebbe stato individuato. Un terzo uomo su cui si dovranno concentrare le indagini degli agenti della squadra mobile.