La Polizia di Stato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Palermo, ha arrestato Oscar Arcuri 40 anni, accusato di una serie di rapine e furti, nonché di indebiti utilizzi di carte di credito. Arcuri avrebbe commesso 3 rapine, 4 furti e di numerosi indebiti utilizzi delle carte di credito sottratte alle vittime dei suoi reati.

L’uomo, sceglieva le sue vittime nel quartiere Libertà e zona di viale Strasburgo. Dopo aver individuato donne sole, spesso anziane, al volante, le seguiva e nel momento in cui fermavano la marcia del mezzo o si accingevano a posteggiare, entrava in azione e con destrezza, ma in alcuni casi anche esercitando violenza, si impossessava delle borse custodite dalle vittime allinterno dei propri mezzi o in qualche occasioni di preziosi indossati dalle stesse, per poi darsi alla fuga a bordo di un ciclomotore.

A volte, trovando all’interno delle borse, carte di credito con il relativo codice pin, si fermava poi presso sportelli automatici per prelevare contanti.

All’individuazione del pregiudicato gli agenti sono giunti grazie ad un’attenta visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza installate nei pressi dei luoghi dove venivano consumati i reati, che in alcuni casi hanno immortalato tutti i frangenti dell’azione criminosa del malvivente: l’autovettura della vittima seguita a breve distanza da un uomo a bordo di uno scooter bianco, che approfittando di una momentanea sosta del mezzo, si accosta al finestrino e in un attimo con una mossa fulminea, sorprendendo l’ignara vittima, si appropria della borsa poggiata sul sedile del passeggero e fugge via.

Ulteriori conferme e riscontri sull’identità del malvivente sono stati acquisiti, dicono gli investigatori, anche dalla visione delle immagini delle telecamere installate presso gli ATM, dove Arcuri si era recato per prelevare i contanti utilizzando le carte di credito delle vittime: i fotogrammi estrapolati ne hanno, infatti, immortalato l’effige ed altri particolari somatici, come alcuni vistosi tatuaggi sulle braccia, che da subito hanno indirizzato gli investigatori sul 40enne palermitano.