La frase più gettonata dopo la vittoria del No che in Sicilia assume anche connotati importanti in termini di proporzione,  è “Avviso di sfratto”. Lo dice il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, rivolto al governo ma lo dice anche a Palermo Carmelo Miceli di Progetto Civico Italia che si spinge anche oltre il semplice commento.

“Come la vittoria del NO è una indubbia bocciatura del Governo Meloni, il dato “bulgaro” di Palermo, con il NO al 70% circa, è un vero e proprio avviso di sfratto al Sindaco Lagalla” dice l’esponente politico che sottolinea il risultato della città più ancor di quello regionale.

“Dinanzi ad una città con la più bassa qualità della vita, la risposta popolare è stata una netta presa di posizione contro un Sindaco che non aveva avuto remore a schierarsi apertamente pe il Sì”.

Miceli chiede alla coalizione primarie immediate

Ma Miceli va oltre e vuole cavalcare ‘onda per fare presto le scelte in vista delle prossime elezioni “Il compito del Campo Progressita, adesso è molto semplice: dare immediatamente seguito alla volontà popolare, offrendo programmi chiari e primarie per i candidati di ogni livello Territoriale”.

Il Pd sulla stessa lunghezza d’onda ma non parla di primarie

Sulla stessa lunghezza d’oda le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del Pd a livello regionale. Non solo il segretario Barbagallo si erano espressi in questo senso: “La Sicilia ha urlato No all’arroganza del governo Meloni” dice Michele Catanzaro capogruppo del Pd all’Assemblea regionale siciliana a proposito dei primi dati sul voto del referendum sulla giustizia nell’isola.

“Dalla Sicilia e dal Sud arriva un segnale forte – aggiunge Catanzaro – che dobbiamo sapere coagulare in vista delle prossime sfide elettorali, regionali e nazionali”.

Da Roma Giorgia Meloni si è già pronunciata con un messaggio social “La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza”, “ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.