La Regione Siciliana ha un nuovo punto di riferimento per la tutela dei minori. Giovanna Perricone è il nuovo garante per l’infanzia e l’adolescenza. La nomina è stata approvata in giunta su proposta del presidente della Regione e assessore ad interim per la Famiglia, le politiche sociali e il lavoro, Renato Schifani. L’incarico ha una durata di cinque anni.

La scelta definisce un passaggio rilevante per le politiche sociali regionali. Il garante rappresenta infatti una figura chiave di garanzia e monitoraggio, chiamata a vigilare sul rispetto dei diritti di bambine, bambini e adolescenti, e a promuovere iniziative di sensibilizzazione e protezione, in raccordo con istituzioni e servizi del territorio.

Un profilo d’esperienza per la tutela dei minori in Sicilia

Il percorso professionale della nuova garante si lega a una lunga esperienza tra ricerca e formazione. Perricone, palermitana, docente in quiescenza di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, di Psicologia pediatrica e Psicologia della disabilità, è stata anche presidente della Società italiana di psicologia pediatrica dal 2016 al 2022 e attualmente ricopre un incarico analogo presso il Comune di Palermo.

Il suo profilo si colloca nell’area che intreccia scuola, sviluppo, fragilità e inclusione. Temi centrali in una regione dove la tutela dell’infanzia si confronta con criticità persistenti, dalla dispersione scolastica alla povertà educativa, fino alle disuguaglianze tra territori.

In questo quadro, una figura di garanzia con competenze specialistiche può contribuire a mantenere alta l’attenzione sulle situazioni di vulnerabilità e sul rafforzamento delle reti di supporto, dal sistema educativo ai servizi sociali.

Il garante per l’infanzia e l’adolescenza rappresenta un presidio istituzionale a tutela dei diritti dei minori e svolge un ruolo di impulso e vigilanza sulle politiche dedicate a bambine, bambini e adolescenti. La nomina di Giovanna Perricone, assicura, dunque, continuità all’azione regionale in un settore delicato e centrale per il welfare.

Il mandato quinquennale permette una programmazione più solida e continuativa, con interventi e iniziative capaci di maturare nel tempo e radicarsi sul territorio, in un contesto come la Sicilia segnato da fragilità sociali diffuse.

Nominato anche il garante dei diritti culturali

Nel corso della stessa riunione, la giunta regionale, su proposta dell’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, ha nominato Alessandra De Caro come Garante regionale per i diritti e i doveri culturali.

De Caro, oggi in pensione, è stata dirigente tecnico architetto dell’assessorato dei Beni culturali e ha diretto il Centro regionale per la progettazione e il restauro. Un profilo tecnico e amministrativo maturato nella gestione del patrimonio, tra tutela e interventi di valorizzazione.

Con queste nomine, la giunta rafforza due presìdi di garanzia: da un lato l’infanzia e l’adolescenza, dall’altro i diritti culturali, due ambiti che incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’identità della comunità.