​L’ennesimo episodio di violenza urbana ha colpito il centro di Palermo ieri sera, quando un rider impegnato nelle consegne a domicilio è stato preso di mira da due individui a bordo di uno scooter.

L’incidente si è verificato lungo la centralissima via Roma. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine e dai testimoni presenti, il mezzo a due ruote ha affiancato il rider con una manovra repentina, speronandolo deliberatamente e provocandone la caduta sull’asfalto, per poi dileguarsi ad alta velocità nel traffico cittadino.

Il lavoratore per fortuna non è caduto rovinosamente, ma è riuscito ad evitare il peggio.

​La rabbia della categoria di fronte all’escalation di violenza

​Questo grave evento rappresenta solo l’ultimo capitolo di una lunga scia di episodi che sta esasperando i corrieri del cibo a domicilio. Negli ultimi mesi la tensione è salita alle stelle e la categoria ha dato vita a ripetute mobilitazioni nel capoluogo siciliano. Le proteste, culminate in scioperi a oltranza e in sit-in di fronte ai principali punti di ritrovo della città, mettono sotto accusa una situazione di totale insicurezza. I sindacati e i portavoce dei lavoratori denunciano da tempo un fenomeno inquietante: la nascita di vere e proprie bande di malintenzionati che colpiscono i rider allo scopo di sottrarre l’incasso della giornata o, in molti casi, il valore stesso delle ordinazioni destinate ai clienti.

​Le richieste dei sindacati per la sicurezza e i diritti

​Le manifestazioni dei mesi scorsi, coordinate dalle sigle sindacali e supportate dalle assemblee presso la Casa dei Rider, hanno evidenziato come la sicurezza stradale e l’incolumità personale siano ormai diventate emergenze non più rinviabili. Oltre alla richiesta di un intervento urgente da parte della Prefettura e delle autorità di polizia per garantire un maggiore controllo delle strade nelle ore serali, i lavoratori rivendicano tutele contrattuali più solide e un incremento delle tariffe. Il paradosso più contestato riguarda i meccanismi delle piattaforme digitali: quando un ordine viene sottratto con la forza o non può essere consegnato a causa di un’aggressione, i sistemi algoritmici tendono ad abbassare il punteggio del lavoratore, penalizzandolo ulteriormente dal punto di vista economico e professionale.