I Carabinieri della stazione di Partinico, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio specificamente dedicato alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un giovane di 23 anni e un uomo di 46 anni. Entrambi i soggetti, già noti alle forze dell’ordine per precedenti segnalazioni, sono ritenuti responsabili di combustione illecita di rifiuti. L’operazione si inserisce in una più vasta campagna di monitoraggio condotta dall’Arma per contrastare fenomeni che minacciano l’integrità dell’ecosistema e la salute della popolazione locale.

L’intervento dei militari in un terreno privato a Borgetto

L’azione repressiva ha avuto luogo nel comune di Borgetto, all’interno di un’area di proprietà privata. Durante l’ispezione, i militari hanno sorpreso il ventitreenne proprio mentre era intento ad appiccare il fuoco a cinque distinti cumuli di materiali di vario genere. Il rogo stava sprigionando fumi densi e potenzialmente tossici, rappresentando un serio rischio per l’ambiente circostante e per la salute pubblica. La tempestività dell’intervento ha permesso di bloccare le fiamme e di mettere in sicurezza l’area prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente.

Il ruolo del proprietario del terreno e la decisione del tribunale di Palermo

Gli accertamenti condotti nell’immediatezza dei fatti dai Carabinieri hanno permesso di risalire al proprietario del fondo, l’uomo di 46 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il proprietario avrebbe commissionato l’attività di smaltimento illegale, offrendo un contributo determinante alla realizzazione della condotta criminosa. Dopo l’arresto, i due sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha successivamente convalidato il provvedimento restrittivo soltanto nei confronti del ventitreenne. L’attività investigativa sottolinea la costante attenzione delle forze dell’ordine verso la pratica pericolosa dei roghi di rifiuti, un fenomeno monitorato con estrema severità per le gravi conseguenze che comporta per la collettività.