Sarà presentato domani e dovrebbe partire subito dopo “Palermo differenzia 2”, il progetto di raccolta differenziata porta a porta che coinvolgerà una vasta area della città.

 Il programma si attendeva da anni e precisamente dal 2013, fra polemiche, finanziamenti che non si riuscivano a incassare e automezzi acquistati e parcheggiati.

Da mercoledì si comincerà a recapitare nelle abitazioni delle 8.605 famiglie in zona Strasburgo i kit che contengono i sacchetti da utilizzare per la raccolta di plastica, carta e cartone, vetro, frazione umida e quella residua, un manuale di istruzione e un appello del primo cittadino e del presidente della Rap, Roberto Dolce. La nuova area compresa sarà fra le vie Monte Iblei, piazza Pantelleria, via dei Quartieri, viale del Fante e via De Gasperi, ma anche alberghi e attività commerciali.

Orlando dice, nella lettera che rivolge ai 130 mila palermitani, che il sistema “è nuovo e permette di aumentare il decoro e la pulizia della città”, obiettivo “per il quale l’amministrazione comunale, insieme con la Regione e con la Rap, si è impegnata a fondo”. Per centrare l’obiettivo “è però importante che tutti i cittadini, i negozianti, gli albergatori e i turisti collaborino fino in fondo. La raccolta “Porta a porta” può funzionare e funzionerà solo con la collaborazione e l’impegno di tutti i palermitani e le palermitane. Per questo oggi ti chiediamo un piccolo ma importante impegno quotidiano”.

“Sappiamo che ciascuno di noi farà il proprio dovere, perché da questo dipenderà la possibilità di avere Palermo più pulita e vivibile e perché potrà essere un motivo per dirci orgogliosi della nostra città”, ribadiscono Orlando e Dolce.

L’inizio effettivo della raccolta si prevede 45 giorni dopo la ricezione dei kit, quindi agli inizi di agosto. L’amministrazione punta molto su questa iniziativa affinché diminuisca considerevolmente la percentuale di indistinta versata poi in discarica. Il Comune adesso dovrà mettere a frutto e accelerare questo piano, dopo che la Regione ha inoltre chiesto agli enti locali di aumentare di almeno il 3% la differenziata. 

Dopo il quartiere Strasburgo, si comincerà a distribuire i kit nel centro storico (28.682 abitanti per 13.824 famiglie), Politeama-Massimo (23.147 persone per 10.338 famiglie) e Borgo Vecchio (7.628 abitanti per 3.221 famiglie). Infine Brancaccio, un’area che coinvolge 39.276 abitanti per 13.824 famiglie. Sarà un’operazione complicata per i grandi numeri a cui è rivolta che necessiterà quindi di un’organizzazione capillare.

Il progetto di Palermo, sia pure con grande ritardo, fa il gioco del nuovo piano rifiuti regionale che obbliga la Sicilia ad aumentare la raccolta differenziata nei prossimi sei mesi e che dovrebbe vedere la luce dopodomani insieme alla riforma che il 15 giugno la giunta regionale dovrà varare.

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