A Mondello sarà “riforestato” il litorale con 1.500 fasci di posidonia oceanica, una pianta importantissima per l’ecosistema e per la protezione della spiaggia.

L’intervento è reso possibile grazie al progetto “Riforestiamo la baia di Mondello!” promosso dall’associazione Castello e Parco di Maredolce, con il supporto di Biosurvey, spin off dell’Università degli Studi di Palermo. L’idea è quella di reimpiantare sui fondali della baia di Mondello 1.500 fasci di Posidonia oceanica, danneggiata dagli ancoraggi delle centinaia di imbarcazioni che ogni giorno vi trovano riparo, con notevoli ripercussioni sulla morfologia della spiaggia. L’iniziativa sarà presentata domani all’Hotel Palace di Mondello.

La baia di Mondello ospita un’ampia prateria a Posidonia oceanica che garantisce acque trasparenti, l’esistenza dell’arenile e la presenza della “sabbia rosa” tipica della zona. Tale prateria è però costantemente sottoposta all’azione degli ancoraggi delle centinaia di imbarcazioni che ogni giorno trovano riparo nella baia. La scomparsa della prateria, comporterebbe notevoli ripercussioni sia sulla morfologia della spiaggia, che sulla trasparenza delle acque, con gravi ripercussioni, anche sull’indotto turistico e sulla fruizione dell’area.

Al fine di ripristinare e tutelare la prateria della Baia di Mondello, l’associazione Castello e Parco di Mare Dolce con il supporto di Biosurvey, spin off dell’Università degli Studi di Palermo, ha realizzato un progetto finalizzato al reimpianto di Posidonia all’interno della baia in un sito già validato in passato da attività di ricerca. L’azione di riforestazione avviene attraverso l’uso di un supporto brevettato da Biosurvey in bioplastica (Mater-bi). Il modello, ampiamente sperimentato e validato, costituisce un efficace strumento per le attività di riforestazione e consente un impiego limitato di personale specializzato (operatori subacquei), mentre buona parte delle attività sono eseguite a terra con il coinvolgimento diretto dei giovani e del pubblico.