L’assemblea regionale siciliana avvia la discussione della riforma degli Enti Locali. Dopo la riapertura dei lavori segnata dalla seduta di ieri pomeriggio, una riunione della Conferenza dei capigruppo ha dato il via  alle attività 2026. Sono nove i disegni di legge in coda in questo mese di gennaio e si comincia oggi proprio dalla relazione introduttiva della legge di riforma degli enti Locali,. S spiegare la norma in aula oggi a partire dalle 15,00 il presidente della Commissione Ignazio Abbate.

La discussione generale della riforma

Si inizia, dunque, nel pomeriggio proprio con la discussione generale del ddl sugli enti locali, che si pensa di riuscire ad approvare la prossima settimana.

Il testo è stato integrato e contiene anche l’introduzione del consigliere supplente. Cardine della riforma la previsione del terzo mandato per sindaci dei comuni fino a 15 mila abitanti (come già avviene a livello nazionale), modifiche all’attuale sistema dei permessi per consiglieri e assessori comunali e l’adeguamento dell’ordinamento regionale a quello nazionale relativamente all’innalzamento fino 40% delle così dette quote rosa nelle giunte comunali.

La norma è rilevante anche in vista dell’atteso vertice di maggioranza per la scelta dei candidati sindaci alle elezioni amministrative di giungo. In base alla formulazione delle nuove norma, infatti, esse potrebbero entrare in vigore subito e dunque  questo cambierebbe i criteri per le elezioni poco prima della chiusura delle liste. Ci sono sindaci di piccoli comuni attualmente non candidabili che dopo l’approvazione della norma potrebbero, invece, corree per il terzo mandato.

Il calendario dei lavori fino a fine febbraio

Già inserito nella convocazione di oggi ma per essere affrontato a seguire c’è il testo della riforma della dirigenza regionale, ma il calendario dei lavori comprende, in totale, nove disegni di legge. Seguiranno, a febbraio, il Ddl per l’esenzione del pagamento del trasporto pubblico per i componenti delle forze armate, e cinque Ddl tecnici con varie disposizioni accorpate per materia.

La finanziaria bis

Prima di arrivare, però, ai Ddl tecnici l’Ars si troverà ad affrontare una sorta di finanziaria bis. Si tratta di un ddl stralcio che contiene le norme accantonate a dicembre, di fatto una legge omnibus fatta di proposte di investimenti e di spesa per gli enti pubblici che, però, dovrà nel frattempo trovare le coperture