Seconda risposta al ferimento dei poliziotti nel quartiere Falsomiele a Palermo. Dopo la sassaiola contro i poliziotti intervenuti per cercare di bloccare alcuni motociclisti fuggiti a un controllo, avvenuta circa dieci giorni fa polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno passato al setaccio il quartiere. Sotto assedio anche il confinante quartiere di Bonagia. Già dalle prime ore dell’alba, le forze dell’ordine hanno attuato, secondo i moduli operativi ad “Alto Impatto”, una serie di controlli mirati di persone, luoghi, veicoli, esercizi commerciali e ricettivi. I due rioni sono stati battuti palmo a palmo con perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, munizioni o esplosivi e stupefacenti. Il bilancio, come si legge in una nota congiunta, “è la persistente diffusione di forme di illegalità”.

Sono stati effettuati controlli su decine di baracche fatiscenti. In particolare, in largo dei Pinguini, sono stati rinvenuti due panetti di hashish, nascosti sotto un cumulo di materiale di risulta. Sul versante del controllo del territorio, con il rilevante contributo offerto dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, si è proceduto a circondare il quartiere, partendo proprio dalargo dei Pinguini, teatro dei citati fatti di cronaca e, con un cerchio più esterno ed ampio, che ha riguardato l’intero popoloso quartiere fino ad interessare anche la zona di Bonagia.

Sono stati monitorati i transiti in entrata ed in uscita, con appositi posti di blocco. Sono state identificate 155 persone di cui 68 con precedenti di polizia, controllati 88 veicoli, effettuate 27 sanzioni al Codice della Strada per un ammontare di 18 mila euro, effettuati 4 fermi amministrativi, sequestrati 3 veicoli, controllati diverse persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Una è stata tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; in particolare sono stati sequestrati 200 grammi di hashish, 200 grammi di cocaina e 960 grammi di sostanza da taglio. Sono state perquisite 40 cantine ed 11 baracche. Sono stati controllati 60 allacci Enel di cui 18 sono risultati abusivi e si è, pertanto, proceduto alla contestuale denuncia di altrettante persone per il reato di furto di energia elettrica.

Insieme a personale Asp si è proceduto ad elevare sanzione amministrativa per attività abusiva di pescheria pari a 5mila euro e si è proceduto alla distruzione di 75 chili di pesce non tracciato nella catena di conservazione. Nel corso delle operazioni, i Carabinieri della Compagnia di Piazza Verdi, affiancati dai militari del 12° Reggimento Sicilia e dal Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, sempre a Falsomiele hanno denunciato, in stato di libertà, quattro uomini, già noti alle forze dell’ordine, ciascuno per un reato diverso.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari un 26enne palermitano è stato sorpreso con materiale per il confezionamento di stupefacenti e una dose di hashish: per lui, oltre alla denuncia, la segnalazione alla Prefettura come assuntore. Un 31enne è stato denunciato per ricettazione e possesso di droga, atteso che nella sua disponibilità sono state trovate 7 centraline motore insieme a diverse dosi di marijuana e hashish, oltre al materiale per il confezionamento. Inoltre, un 30enne, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato denunciato per aver violato le prescrizioni imposte, in quanto trovato alla guida di un ciclomotore senza la patente di guida. Un altro soggetto è stato deferito per ricettazione dopo il ritrovamento, e il conseguente sequestro, di ben 345 chili di cavi di rame. Complessivamente sono state identificate 60 persone, 40 veicoli controllati e 5 violazioni al Codice della Strada contestate.

La guardia di finanza ha eseguito 8 controlli sulla circolazione delle merci, 12 controlli su veicoli e persone fisiche e 1 controllo in materia di Codice della Strada, con la contestazione delle infrazioni rilevate. L’attività è proseguita con il contrasto al “lavoro sommerso”, attraverso l’accesso presso un noto bar della zona, ove sono stati individuati 5 lavoratori irregolari, procedendo a deferire alla magistratura la titolare dell’esercizio per la mancata formazione dei dipendenti.

A seguito dei primi riscontri eseguiti da personale della Polizia di Stato, un’altra pattuglia di militari del corpo è intervenuta presso i locali di un centro estetico risultato “abusivo” e sconosciuto al fisco, ubicato nell’area di largo dei Pinguini. Nella circostanza è stata contestata, nell’immediatezza, l’omessa installazione del previsto registratore telematico ed è stata acquisita la documentazione necessaria per lo sviluppo degli ulteriori approfondimenti occorrenti sotto il profilo fiscale.

Nel corso dell’attività sono state complessivamente impiegate duecento unità appartenenti alle tre Forze di Polizia. L’operazione ha visto operare sul campo, per la Polizia di Stato, la Squadra Mobile, il Commissariato “Oreto-Stazione”, il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, il Reparto Mobile, gli Artificieri e i Cinofili dell’Upgsp e il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica ed aliquote dell’Ufficio di Gabinetto con il supporto dall’alto di un elicottero del IV Reparto Volo di Boccadifalco. Un importante contributo è stato fornito anche da personale dei Vigili del Fuoco, dell’Asp e dell’Enel.