Sbloccato contratto integrativo tra Comune e Amat, 15 milioni nella casse della municipalizzata

E’ stato sbloccato il contratto integrativo tra Comune di Palermo ed Amat, che ha consentito di sbloccare circa quindici milioni di euro trasferiti dalla Regione siciliana al Comune di Palermo e destinati al trasporto pubblico urbano.

Si tratta delle somme relative al quarto trimestre del 2019 e al primo trimestre 2020, oltre che al riconoscimento degli obiettivi chilometri del tram per il 2019. Già oggi, l’Ufficio mobilità urbana ha emesso la prima determinazione per il valore di 2,3 milioni. Entro la settimana saranno definite le procedure per l’emissione delle altre due determinazioni dirigenziali.

Per il Sindaco Leoluca Orlando, “la sottoscrizione dell’accordo rappresenta un importante riconoscimento economico per l’azienda Amat e dimostra l’attenzione dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia del trasporto pubblico e dei lavoratori dell’azienda, segnando anche un punto di svolta per quanto riguarda il
riconoscimento dei chilometri percorsi dal Tram come parte integrante ed effettiva del trasporto pubblico locale in città.”

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In sintonia l’Assessore Catania, che sottolinea “l’importante novità costituita dal riconoscimento dei chilometri percorsi su ferro. Di fatto il Comune, riconoscendo questi come parte integrante del trasporto pubblico, ha fatto da apripista favorendo la scelta della Regione che, per la prima volta, ha riconosciuto 3,8 milioni per l’esercizio del tram.”

Per il Presidente dell’Azienda Michele Cimino “si è condiviso un altro importante obiettivo del piano di risanamento ed efficentamento dell’Azienda. Il nostro lavoro continua nella consapevolezza che stiamo affrontando tutte le problematiche emergenziali dando il massimo impegno”.

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Una boccata d’ossigeno per l’azienda dove già lo scorso 5 maggio i sindacati lamentavano ritardi nel pagamento degli stipendi.

L’inizio della emergenza sanitaria ha imposto una serie di limitazioni nei servizi aziendali che per forza maggiore, hanno inciso radicalmente nei ricavi Amat azzerando gli incassi da traffico, di sosta tariffata e di ogni altra attività, continuando comunque a garantire il servizio di bus e tram senza alcuna limitazione se non nelle fasce orarie imposte dalla Regione.

Al crollo degli incassi, che purtroppo durerà ancora per un tempo indefinito, i lavoratori Amat hanno assistito a “controversie tra CdA e amministrazione comunale che nulla hanno a che fare con l’interesse di giungere a un contratto di servizio, che ancora non riconosce il tram, con una azione di tassazione di Tosap e Tarsu assolutamente sproporzionata sulle ‘Zone blu’ e con un protocollo di risanamento ed efficientamento sottoscritti, ma mai messi in atto se non nel disposto concorso di autisti”, aggiungono i sindacati.

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