I giudici del tribunale del riesame di Palermo presieduti da Annalisa Tesoriere hanno scarcerato Giuseppe Cosenza, 50 anni,  arrestato nel blitz dei carabinieri che hanno portato in carcere lo scorso 11 febbraio 180 tra capi e gregari di cosa nostra a Palermo.

Cosenza difeso dagli avvocati Antonio Turrisi, Lorenzo Spataro e Michele Palazzolo è accusato di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nel territorio di Carini. Il tribunale del riesame ha disposto la scarcerazione.

Sono stati scarcerati anche Filippo Marino e Gioacchino Riella.

Marino, assistito dall’avvocato Giovanni Rizzuti, avrebbe aiutato alcuni esponenti del mandamento mafioso di Porta Nuova garantendo la riservatezza di incontri fra Francolino Spadaro, Giovanni Castello, Stefano Comandè e Giuseppe Di Maio.

Riella difeso dagli avvocati Anthony De Lisi, Angela Ajello e Giuseppe Li Sacchi, è stato coinvolto nel blitz fra Cinisi e Terrasini ed è indagato per estorsione. Anche per lui ordinanza annullata. Per tutti non si conoscono le motivazioni.

Durante l’operazione dei carabinieri del comando provinciale sono tornati in carcere diversi capimafia che erano stati scarcerati e si riunivano per riorganizzare la nuova commissione provinciale, azzerata già una volta con gli arresti di dicembre 2018. Le indagini hanno colpito in particolare i mandamenti mafiosi di Tommaso Natale, Porta Nuova, Noce, Pagliarelli, Carini e Bagheria.