Lo sciopero degli aerei sta avendo i suoi effetti anche nello scalo Falcone Borsellino di Palermo. Nel corso della giornata sono stati cancellati 17 voli in partenza 13 in arrivo.

Lo sciopero è di 24 ore e vengono in ogni caso garantite le fasce dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.

Alitalia ha cancellato circa la metà dei voli, attivando un piano straordinario per limitare i disagi ai passeggeri con l’impiego di aerei più capienti e l’obiettivo di riprenotare in giornata il 60% dei viaggiatori coinvolti dallo sciopero.

Lo sciopero nazionale di 24 ore è stato indetto da Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Scioperano piloti e assistenti di volo oltre a tecnici e personale di terra di Alitalia, Blue Panorama e Blue Air.

Sciopero Alitalia oggi 21 maggio: cancellati metà dei voli

Con una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, la compagnia aerea Alitalia ha comunicato che verrà cancellata la metà dei voli in schedule, sia nazionali sia internazionale, con alcune cancellazioni previste anche nella serata odierna e nella mattinata del 22 maggio: ”Per limitare i disagi dei passeggeri Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata: il 60% dei passeggeri riuscirà a viaggiare nella stessa giornata del 21 maggio”.

La Filt-Cgil comunica che lo sciopero è stato indetto unitariamente “per la grave situazione occupazionale del trasporto aereo, per dare un futuro certo ai lavoratori di Alitalia, per il rinnovo del contratto nazionale di settore, per una legislazione di sostegno al settore e per il finanziamento strutturale del Fondo di solidarietà del trasporto aereo”.

Le nubi sul futuro della compagnia sono dense.

Il 15 giugno è la data di scadenza per l’offerta d’acquisto da parte della cordata costruita intorno a Fs, con il Mef e Delta: le adesioni alla newco raggiungono il 60%. Ma serve un altro partner e le indiscrezioni convergono su Atlantia, ma Luciano Benetton pur evidenziando che “Aeroporti di Roma e Alitalia hanno certamente interessi comuni” ha riferito che con il governo “non c’è stato nessun incontro, nessuna proposta, niente di niente”. La sensazione è che si avrà un’accelerata dopo il voto del 26 maggio.