“Schifani ha mentito ai siciliani dicendo pubblicamente che voleva togliere la Italo belga dalla spiaggia, salvo poi “richiamare” il dirigente che voleva applicare la legge”.

Lo sostiene Ismaele La Vardera che questa mattina sui social ha pubblicato il contenuto di una telefonata con il dirigente del settore, Rino (Calogero) Beringheli, che ha firmato il provvedimento di decadenza oggi sospeso dal CgA

La telefonata registrata da La Vardera

A supporto della sua tesi La Vardera pubblica una telefonata col dirigente che ha registrato a sua insaputa “Capite bene che questa notizia cambia totalmente la narrazione finora raccontata?” prosegue La Vardera.

Poi lancia minacce di incatenarsi “Schifani se per ritorsione politica rimuoverai il dirigente generale che ha avuto il coraggio di dire la verità, mi incatenerò sotto palazzo d’Orleans. Siciliani vi prometto che lo difenderò con le unghie e con i denti”.

La ricostruzione di La Vardera

Nella sua ricostruzione, inoltre, La Vardera distingue le posizioni del presidente della regione e dell’assessore al territorio sostenendo che la Savarino avrebbe voluto risolvere il problema mentre Schifani aveva, fin dall’inizio, intenzione di lasciare tutto nelle mani della Italo Belga.

Schifani e Savarino contestano insieme la ricostruzione

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, parlano, però di “ricostruzioni fantasiose e speculazioni politiche”.

L’incontro richiamato è effettivamente avvenuto a Palazzo d’Orléans ed erano presenti, oltre al presidente della Regione, l’assessore Savarino e il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Calogero Beringheli.

È necessario precisare – si legge in una nota della Regione-  che, al momento della riunione, il provvedimento di revoca della concessione demaniale era già stato adottato dagli uffici competenti, regolarmente pubblicato ed era pienamente efficace ed esecutivo.

“Proprio per tale ragione – spiegano Schifani e Savarino – risulta del tutto infondata qualsiasi ricostruzione che lasci intendere pressioni politiche o tentativi di interferenza sull’operato del dirigente responsabile del procedimento. L’unico obiettivo dell’incontro è stato quello di consentire al presidente della Regione di acquisire informazioni sui successivi passaggi amministrativi che il dipartimento stava valutando per garantire la gestione della spiaggia in vista dell’imminente stagione estiva”.

Schifani: “Mai nessuna ingerenza”

“Non ho mai fatto – conclude Schifani – alcuna ingerenza sulle scelte degli assessori, di cui mi fido, e conosco bene le norme sulla separazione tra indirizzo politico e attività amministrativa che hanno sempre caratterizzato l’azione del governo regionale. Tentare di rappresentare diversamente quanto accaduto significa fornire una ricostruzione non corrispondente assolutamente alla realtà dei fatti”.