Scoperto in centro a Palermo un giro di case d’appuntamento. I carabinieri della compagnia Palermo piazza Verdi, con i militai del nucleo investigativo del comando provinciale, della compagnia di intervento operativo del 12° reggimento “Sicilia” e del nucleo cinofili di Palermo Villagrazia, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip di Palermo su richiesta dalla procura, nei confronti di quattro uomini accusati a vario titolo e in concorso tra loro di associazione a delinquere per lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione.
Un palermitano di 58 anni è finito in carcere mentre due palermitani di 30 e 34 anni sono finiti ai domiciliari, un quarto il colombiano denunciato per lo stesso reato. Le indagini sono scattare tra settembre del 2024 e sono andati avanti fino a febbraio del 2025 e hanno consentito di far luce su un sistematico e redditizio giro di “squillo”, gestito dai quattro indagati nella zona del centro città. Il gruppo di uomini, ai quali avrebbe avuto la piena diponibilità di diversi immobili, dislocati in vari punti del centro storico utilizzati come case d’appuntamento.
A diverse donne venivano imposti posti letto e prezzi d’affitto superiori al valore di mercato, in questo modo veniva trattenuta la parte più consistente dei loro guadagni, riscossi sempre in contanti. Sarebbe stato l’uomo di 58 anni secondo gli inquirenti che avrebbe promosso l’attività. Sarebbe stato lui, infatti, a pianificare la logistica degli alloggi e le prenotazioni, a tenere la contabilità dei profitti e ad impartire le direttive operative ai complici. L’indagato di 30 anni sarebbe stato alle dipendenze del primo, mettendo a disposizione gli appartamenti e una carta prepagata, sulla quale venivano incanalati i soldi ricavati dall’attività.
L’uomo di 34 anni avrebbe avuto il ruolo di “factotum” del gruppo, e non avrebbe esitato a ricorrere a toni intimidatori per garantire la disciplina interna e il pagamento delle quote. Infine il colombiano si sarebbe occupato della logistica. Sono stati sequestrati sei immobili e la somma di 120 mila euro.
Durante le attività di polizia giudiziaria, è stato eseguito il sequestro preventivo di sei immobili risultati nella disponibilità degli indagati, nonché il rinvenimento e sequestro della somma in contanti di oltre 120 mila euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Le indagini condotte dai militari, anche attraverso attività tecniche e pedinamenti, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli odierni indagati e definire un quadro probatorio ampiamente condiviso dall’Autorità Giudiziaria, che ha consentito l’emissione delle odierne misure cautelari.
Inoltre, nell’ambito del medesimo contesto investigativo, il 34enne è stato anche denunciato in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e il 58enne e il 30enne già indicati, insieme ad un 57enne e a due donne di 31 e 58anni loro familiari, sono stati deferiti per il reato di riciclaggio.






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