Un incendio è divampato a Ustica ieri sera in contrada Oliastrello. Per spegnere le fiamme sono partiti i vigili del fuoco dal porto di Palermo con la loro imbarcazione.

E’ quanto succede negli ultimi giorni dell’isola visto che non c’è un posto permanente. A spegnere le fiamme sono stati gli usticesi. Non sono intervenuti i vigili del fuoco volontari presenti nell’isola al centro di un braccio di ferro con l’amministrazione centrale per essere stabilizzati.

“Siamo infuriati – dice il sindaco Salvo Militello – Ieri sera è andata a finire bene. Ma se il fuoco fosse stato più forte avrebbe seriamente minacciato le abitazioni, Da sindaco non posso stare a guardare e aspettare che qualche volta qualche incendio provochi vittime. Non esiste un posto fisso nell’isola, come c’è nelle altre isole e la convenzione con i vigili del fuoco volontari è scaduta a luglio. Non possiamo aspettare l’arrivo dei pompieri da mare. L’imbarcazione con mare calmo impiega 4 ore. E’ insostenibile. Oggi stesso presenterò denuncia contro ignoti ai carabinieri, l’incendio è sicuramente doloso, e sto valutando con i miei legali anche azioni nei confronti di chi dovrebbe garantire il servizio e non lo fa”. Il sindaco ha spedito numerose lettere al ministero e alla prefettura. “Non ho ricevuto nessuna risposta – aggiunge – davvero una cosa molto grave”.

Il comandante dei vigili del fuoco Agatino Carrolo anche lui ha scritto ai vertici. “Ho fatto presente la situazione nell’isola di Ustica per chiedere l’istituzione di un posto fisso – dice – Ma la risposta dai vertici è stata negativa. Comprendo il sindaco. Ha tutte le ragioni visto che ha l’obbligo di tutelare il territorio. Ieri la sala operativa ha allertato i volontari dei vigili del fuoco presenti sull’isola. Nessuno ha risposto. Eppure hanno due mezzi efficienti che possono essere utilizzati in qualunque momento. Capisco che non  c’è obbligo di legge ad intervenire, ma c’è un obbligo morale. Non si può lasciare la popolazione da sola quando scoppia un incendio”.