Ulteriore semplificazione burocratica e incentivi all’export per compensare il danno derivante dai dazi usa e non soltanto. Saranno questi gli obiettivi della prima revisione della finanziaria regionale nel 2026. Lo annuncia sui social il Presidente della Regione siciliana Renato Schifani commentando le dichiarazioni del presidente di Confindustria Sicilia Gaetano Vecchio.
“Nel 2026 procederemo con l’ulteriore semplificazione burocratica, come fatto nel caso della Cts per le valutazioni ambientali su cui sono intervenuto a inizio della legislatura, e ripresenteremo la norma per gli incentivi sull’export, inspiegabilmente fermata dall’Ars e che entrambi riteniamo importante” scrive il governatore sui suoi social.
Ma ci sarà anche altro: “La Regione Siciliana continuerà a supportare gli imprenditori che seguiranno un percorso di legalità contro il racket”.
Schifani concorda con le valutazioni di Gaetano Vecchio
“Non posso che concordare con le dichiarazioni del presidente di Confindustria Sicilia” aveva messo nel preambolo del suo intervento Schifani che aveva parlato della “Consapevolezza che lo Stato è più forte delle organizzazioni criminali e che l’estorsione è un reato che si basa esclusivamente sulla paura ma se viene denunciato sarà sicuramente perseguito dalle forze dell’ordine e dalla magistratura come dimostra per altro il nostro caso più recente dove per altro hanno dimostrato di essere, dal punto di vista investigativo, un’eccellenza”.
Vecchio, che aveva denunciato la tentata estorsione ai danni della sua impresa torna anche sull’aspetto generale “Gli inquirenti sono preoccupati perché il numero delle denunce si è ridotto: non saprei dire, però, se questo è dovuto alla riduzione del fenomeno estorsivo, o al fatto che gli imprenditori hanno paura. Da presidente di Confindustria ho il dovere di ribadire un concetto fondamentale: bisogna tenere la barra dritta e rigettare ogni tentativo di estorsione e di infiltrazione mafiosa”.
Le valutazioni del presidente di Confindustria Sicilia, sono contenute in una intervista a “La Sicilia”.
“Devo anche riconoscere che ci sono esempi di eccellenza. Nel 2025 l’attività del Cts (Comitato tecnico specialistico per le valutazioni ambientali della Regione, ndr) gestito dal professore Armao è stata veramente eccelsa: ha dimostrato che quando si mettono persone valide in punti strategici le cose si fanno. E se molti progetti sono stati sbloccati è dovuto alla sua grande professionalità. Insomma, sono le persone a fare la differenza, non le procedure” ha detto ancora il Presidente Confindustriale siciliano.
Alla domanda se è soddisfatto della manovra regionale del governo Schifani, il presidente di Confindustria Sicilia, si dice contento “in particolare per le nuove assunzioni e la Super Zes, ma dispiaciuti per la bocciatura da parte dell’Ars dell’incentivo alle esportazioni. Adesso ne chiediamo il ripristino nell’ambito dell’assestamento di Bilancio”.






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