La guardia costiera ha sequestrato circa 20 tonnellate di pesce non etichettato e conservato senza rispettare le norme. I controlli sono scattati nel palermitano per tutelare il prodotto made in Italy e quello importato dall’estero in modo illegale e scoraggiare le attività illegali per tutelare gli imprenditori e commercianti che rispettano le norme e i consumatori.
Nel Palermitano è stato eseguito un controllo in una società che stoccava prodotti ittici ed alimentari destinati alla distribuzione. Nelle celle frigo sono stati trovate specie di pesce non correttamente etichettati, prodotti scaduti e pedane con prodotti alimentari in attesa di distruzione senza alcuna indicazione. I militari hanno sequestrato solo qui 15 tonnellate di pesce ed elevato insieme ai tecnici dell’Asp di Palermo, una sanzione amministrativa di 2000 euro.
Sempre a Palermo la Capitaneria di porto sei attrezzi da pesca illegali “rete a strascico”, con maglie al di sotto delle normative nazionali e comunitarie. Sono state elevate multe per 10 mila euro e il pescato è stato sequestrato. Al porto di Palermo è stato eseguito un altro sequestro da quasi una tonnellata di pesce trasportato in alcuni mezzi refrigerati con etichettatura non conforme e non in lingua italiana. Il pesce sequestrato è stato devoluto in beneficienza al banco alimentare.






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