La pioggia dovrebbe finire giovedì su tutta l’Italia, mentre nelle prossime ore resteranno temporali sparsi e temperature più fredde all’alba, con minime intorno ai 3-4°C nelle zone interne del Centro. Per chi deve organizzare spostamenti, lavoro all’aperto o il ponte del 25 aprile, il dettaglio che conta è questo: da giovedì torneranno giornate più stabili e pomeriggi oltre i 20°C.

Quando si spegne l’instabilità

Secondo Lorenzo Tedici de IlMeteo.it, le precipitazioni diventeranno via via più rare e isolate già nelle prossime ore, con fenomeni soprattutto temporaleschi. Il Nord-Ovest e le regioni centro-meridionali tirreniche restano le aree più esposte, con rovesci localmente intensi soprattutto tra Basso Lazio e zone interne del Sud.

La fase più perturbata, quindi, non durerà a lungo, ma nelle prossime ore servirà ancora prudenza per il rischio di scrosci improvvisi e per le schiarite alternate ai passaggi nuvolosi.

Il cambio di giovedì

Da giovedì 23 aprile la situazione migliorerà in modo deciso, con il sole in ripresa e l’aria frizzante che si farà sentire al mattino presto. IlMeteo.it segnala giornate con escursione termica molto marcata: si parte dal freddo dell’alba e si arriva in fretta oltre i 20°C nel pomeriggio.

Venerdì 24 il quadro resterà simile, con tanto sole di giorno, minime intorno ai 4-5°C soprattutto al Centro e massime oltre i 22°C.

Weekend della Liberazione

Il sole dovrebbe accompagnare il Paese per tutta la Festa della Liberazione e almeno fino a martedì della prossima settimana. Per chi programma una gita, una trasferta o semplicemente un fine settimana fuori città, il messaggio è netto: la finestra stabile si allunga di diversi giorni.

Resta però un’ombra sugli sgoccioli del mese. La presenza di un massiccio anticiclone sul Nord Europa potrebbe favorire, negli ultimi due giorni di aprile, una nuova discesa di correnti fresche e instabili da Nord-Est, con temporali diffusi.

Il proverbio e il richiamo agricolo

La chiusura del ragionamento richiama un proverbio contadino molto noto: “Aprile ogni goccia un barile”. La formula, legata alla tradizione agricola, esprime l’idea che le piogge di aprile abbiano un valore utile per i campi e per la vite. Le piogge, in questa lettura popolare, possono tradursi in vino abbondante e di buona qualità.