La Sicilia sta affrontando una giornata drammatica sul fronte degli incendi, con decine di roghi che da ore stanno devastando diverse province dell’isola, richiedendo un massiccio dispiegamento di forze tra Vigili del fuoco, Corpo forestale e organizzazioni di volontariato. I dati forniti dal dipartimento regionale della Protezione civile delineano una situazione di massima allerta, in particolare nelle ore pomeridiane di questo mercoledì 15 luglio 2026.

I roghi più critici e gli interventi nell’entroterra

Nelle ultime ore, una delle situazioni più complesse si è registrata nel territorio di Caltanissetta, lungo la strada statale 121 in direzione Musto Giunto. I Vigili del fuoco hanno dovuto richiedere con urgenza il supporto di autobotti per far fronte a ben tre punti fuoco attivi tra le località di Musto Giunto e Barriera Noce. Sul posto è intervenuta l’organizzazione di volontariato locale con nove unità, un pickup e un’autobotte della portata di seimila litri per contenere l’avanzata delle fiamme.

​Un altro fronte particolarmente delicato ha lambito le infrastrutture militari a Sigonella, nel Siracusano, dove un incendio di sterpaglie si è sviluppato sulla strada statale 417, a ridosso della base Nato. Anche in questo caso, la gravità del rogo ha spinto i Vigili del fuoco di Catania a sollecitare l’invio di autobotti di supporto gestite dai volontari della Protezione civile.

Poco distante, a Carlentini, un pericoloso incendio di interfaccia ha minacciato l’agriturismo Roccavia, richiedendo l’attivazione immediata di squadre di volontari a supporto dei pompieri e del gruppo comunale.

Fiamme da Palermo a Catania

​La provincia di Palermo è stata pesantemente colpita, con focolai multipli concentrati soprattutto nell’area collinare e periferica. A Monreale, la località Sagana è stata interessata da un incendio lungo la strada intercomunale 7, segnalato dai residenti e gestito con l’invio di squadre del Corpo forestale. A Carini si è reso necessario l’intervento dei commissari e dei responsabili locali per coordinare i volontari impegnati a spegnere le fiamme in via Alasca e in contrada Parisi. Interventi significativi hanno interessato anche Montelepre, in località Calcerame, e Belmonte Mezzagno, nella zona di via valle Piraino.
​Spostandosi nel Catanese, la situazione è rimasta critica a Motta Sant’Anastasia, in viale Carmine Caruso, dove il nucleo operativo della Protezione civile ha coordinato l’intervento di cinque diverse sigle di volontariato dotate di autobotti e moduli antincendio. Ulteriori focolai hanno impegnato le squadre a Ramacca, nei pressi del bivio Castellitto sulla strada statale 288, e a Caltagirone, nei pressi della statale 683.

Emergenza nel resto dell’isola e primi bilanci

​Il fuoco non ha risparmiato la Sicilia occidentale e meridionale. A Salemi, in provincia di Trapani, si è sviluppato un vasto incendio di vegetazione in via Monterose che ha richiesto il supporto urgente dei volontari ai Vigili del fuoco di Trapani. Scenario simile a Sambuca di Sicilia, nell’Agrigentino, dove un incendio boschivo ha colpito la località Gelso. Fiamme a bordo strada anche in prossimità del bivio per Favara, in direzione della statale 640.

​Nel tardo pomeriggio l’allarme si è esteso anche al Ragusano, con un incendio di sterpaglie segnalato a Modica in contrada Fiumara Cavamaria. Nonostante la pressione estrema sui soccorritori, alcune operazioni si sono concluse con successo nelle prime ore del pomeriggio: gli incendi che avevano colpito Casteldaccia, nel Palermitano, e le località trapanesi di Partanna e Fulgatore sono stati dichiarati spenti e messi in sicurezza dopo ore di bonifica. Le sale operative restano comunque in massima allerta per monitorare eventuali riattivazioni favorite dalle temperature e dal vento.