Protesta con siparietto politico oggi alla stazione ferroviaria centrale di Palermo alla partenza del Sicilia express, il treno dei pendolari finanziato dalla Regione che riporta al Nord i siciliani residenti e che hanno trascorso nell’isola le vacanze pasquali approfittando dell’offerta regionale.

Botta e risposta fra Davide Faraone di Italia Viva e l’assessore a infrastrutture e trasporti della Regione siciliana Alessandro Aricò in banchina fra la gente mentre il treno imbarcava i passeggeri

Faraone e Italia Viva contro il “Treno dell’esilio”

Tutto ha origine dalla “fazzolettata” organizzata da Italia Viva contro quello che definiscono “Il treno dell’esilio”, iniziativa promossa dai giovani di Futura, organizzazione giovanile di Italia Viva-Casa Riformista Sicilia, per salutare con una ‘fazzolettata’ il treno che, secondo Schifani, avrebbe dovuto risolvere il problema del caro voli.

“In un panorama – dichiara Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva – in cui i costi dei collegamenti da a e per la Sicilia sono tali da impedire di fatto ai siciliani residenti sul continente di tornare a casa per Pasqua, il presidente della Regione Schifani non perde occasione per sfoggiare il misto di cialtroneria e propaganda che è la cifra della sua azione politica: torna il Sicilia Express. Secondo lui un treno può risolvere i problemi di centinaia di migliaia di persone. Non si sa se sia il caso di ridere o piangere. I giovani di Iv e Casa Riformista si ritroveranno alla stazione di Palermo per salutare con dei fazzoletti l’ennesima carnevalata di Renato Schifani”.

Le dichiarazioni dei giovani di Italia Viva

“Il Sicilia Express – aggiunge Giuseppe Perna, responsabile Iv Sicilia-Casa Riformista – è una soluzione tampone che si traduce, di fatto, in una presa in giro. I siciliani meritano soluzioni strutturali e non misure spot. Schifani ed Aricò hanno fallito”.

“Il ‘Sicilia Express’ – conclude Vincenzo Macchiarella, segretario Futura Giovani Riformisti – è l’ammissione di un’incapacità politica: non potendo garantire voli a prezzi umani, Schifani ci mette su un binario morto, sperando che basti a placare la rabbia dei siciliani.
La nostra ‘fazzolettata’ rappresenta il dissenso di una generazione che non vuole più salutare chi parte per necessità, ma che vuole dire addio a questo modo dilettantesco di amministrare l’Isola”.

In stazione l’Assessore regionale Alessandro Aricò

Ma alla partenza del treno sul marciapiedi del binario c’era anche l’assessore regionale Alessandro Aricò autore dell’iniziativa che ha scelto di rispondere alla polemica di Iv: “Una iniziativa che non c’entra nulla col caro voli – ha detto – e che è stata apprezzata dai siciliani. Per il caro voli abbiamo fatto altro mettendo in campo un a piattaforma di sconti. la polemica viene da signori con un elevato 740 che sventolano fazzoletti ricamati in seta o lino, non certo dal popolo”.

Un botta e risposta andato in scena proprio in stazione e dal vivo e che ha “messo in mezzo” praticamente tutti, dalle alleanze alla Regione fino al Comune di Palermo.

Antonio Rini (Presidente FdI Palermo): “Atteggiamento vergognoso”

“È vergognoso e arrogante l’atteggiamento del senatore di Italia Viva, Davide Faraone, che questa mattina ha definito ‘ridicola’ l’iniziativa del Sicilia Express, pensata per riportare al Nord i siciliani che hanno trascorso le vacanze nell’Isola”, ha dichiarato Antonio Rini, presidente cittadino di FdI.

“Il Sicilia Express è solo una delle misure concrete del governo nazionale e regionale per contrastare il caro voli. A Faraone ricordiamo alcune cifre significative: nel 2025 il governo Meloni ha stanziato 15 milioni di euro, mentre il governo Schifani e l’assessore Aricò ne hanno destinati 25 milioni; nel 2024 sono stati stanziati altri 33 milioni. Sono interventi reali, concreti che non risolvono il problema definitivamente ma portano un aiuto tangibile ai cittadini, fatti non chiacchiere”.

“Ha del paradossale che a criticare il Sicilia Express siano proprio coloro che, quando erano al governo, non hanno fatto nulla di significativo per la Sicilia e per la Nazione, se non prendere in giro i cittadini con mancette di 80 euro, incapaci di combattere in maniera concreta la povertà e incidere sul potere d’acquisto delle famiglie italiane. Questa iniziativa, promossa dal governo Schifani e dall’assessore Aricò, permette, con soli 30 euro, a chi lavora e studia al Nord di tornare dai propri familiari durante le festività. Ancora una volta, dall’opposizione arriva solo la solita demagogia, nel vano tentativo di riciclarsi come coloro che hanno la soluzione a tutto, quando hanno già dimostrato, quando erano al governo, di non avere misure concrete contro il caro voli”, ha concluso Rini.

L’intervento del sindaco Lagalla: “Seve confronto politico più rispettoso”

“In merito a quanto accaduto questa mattina alla Stazione centrale, ritengo doveroso richiamare tutti a un confronto politico fondato su rispetto, misura e senso delle istituzioni.
Le modalità e i toni utilizzati nel corso della protesta non appartengono a un modo corretto e costruttivo di fare politica, soprattutto quando il dibattito riguarda temi complessi e sentiti come quelli dei trasporti e del caro voli, che incide concretamente sulla vita di tanti cittadini siciliani.
Desidero esprimere la mia solidarietà all’assessore Alessandro Aricò per quanto accaduto, ribadendo al contempo il valore delle iniziative che il governo regionale ha messo in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno del caro voli. Si tratta di interventi che rappresentano un segnale concreto di attenzione e un supporto reale per i cittadini. Il confronto democratico è sempre legittimo e necessario, ma deve svolgersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni, evitando derive che rischiano solo di alimentare tensioni senza contribuire a soluzioni utili per la collettività” dice in una nota il primo cittadino Roberto Lagalla.

La riflessione di Faraone: “Non si è mai vista una cosa del genere”

Secca la controreplica di Davide Faraone rilasciata sotto forma di riflessione a BlogSicilia: “Non si è visto mai un esponete del governo che va a contestare un’iniziativa organizzata dalle opposizioni. Di solito accade il contrario” dice il Parlamentare di Italia Viva.

“Un assessore: con staff, ufficio di gabinetto, seguito istituzionale al completo” aggiunge Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.

“Ragazzi, appunto. Con i fazzoletti in mano, un gesto leggero: un saluto ironico a un treno nato per combattere il caro voli e diventato invece una caricatura. E non basta. Perché l’assessore ha pure ironizzato. Sui ‘fazzoletti di lino’, di ‘seta’, come se quei ragazzi fossero i privilegiati col foulard buono. Detto da chi uno stipendio lo prende davvero, e pure abbondante. È il dettaglio che rende la scena perfetta: il potere che sfotte la semplicità. Chi è pagato dai cittadini prende in giro chi si arrangia con un lenzuolo. Cioè: pagato per governare, impegnato a fare opposizione all’opposizione. Il governo che dovrebbe risolvere i problemi organizza trenini simbolici. E quando qualcuno lo fa notare, invece di rispondere, si presenta a protestare. È il mondo al contrario, ma senza nemmeno l’eleganza della provocazione”, conclude.