I Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno arrestato in flagranza di reato due cefaludesi di 30 e 59 anni, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella cittadina normanna, l’intuito investigativo e l’attenta conoscenza del territorio da parte dei militari hanno permesso di individuare dei movimenti anomali nei pressi dell’abitazione del 59enne, sospettato di gestire un fiorente traffico illecito.
La conferma è arrivata quando i Carabinieri, hanno fermato e controllato un 47enne del posto, uscito proprio dall’abitazione dell’uomo, trovato in possesso di una dose di cocaina e per tale motivo, segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore di sostanze stupefacenti.
La successiva perquisizione domiciliare nei confronti dell’indagato, ha consentito di rinvenire all’interno dell’immobile, 140 dosi di cocaina già pronte per essere immesse sul mercato e, un blocco solido della medesima sostanza dal peso superiore a 100 grammi che, avrebbe fruttato un guadagno stimato intorno ai 10.000 euro. Oltre alla droga è stato sequestrato anche materiale vario per il confezionamento e la somma di 500 euro considerata verosimilmente frutto dell’attività illecita.
Parallelamente, la rete dei controlli si è estesa al vicino comune di Pollina. Qui, i militari della Sezione Operativa, supportati dai colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno arrestato il 30enne pregiudicato che, è stato visto prelevare dei piccoli involucri, dall’interno di un secchio da muratore. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire nella disponibilità dell’uomo, 40 grammi di droga tra cocaina e hashish, già suddivisa in dosi nonché la somma di 180 euro provento probabilmente dell’attività di spaccio. Il controllo esteso anche all’abitazione dell’indagato, ha permesso di sequestrare anche materiale per il confezionamento insieme a due “pizzini” riportanti nomi e cifre riconducibili all’acquisto e alla cessione di stupefacenti.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, guidata Angelo Vittorio Antonio Cavallo, ha riconosciuto piena solidità al lavoro svolto dai Carabinieri, condividendone le risultanze investigative, una impostazione condivisa anche dal Giudice per le Indagini Preliminari che ha convalidato gli arresti.






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