Maggiori controlli attorno alla chiesa di San Filippo Neri allo Zen, più sicurezza con sistemi di videosorveglianza nel territorio e maggiori tutele con i vetri blindati anche per gli autisti dell’Amat. Sono questi i provvedimenti presi dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Massimo Mariani, dopo gli ultimi episodi di criminalità che hanno interessato il quartiere Zen.
Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e l’assessore comunale, con delega alla polizia municipale, Dario Falzone.
Alla riunione è intervenuto anche padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri che, come noto, è stata danneggiata, nei giorni scorsi, da colpi d’arma da fuoco. Il prete si è soffermato sulle situazioni di degrado in cui versa quell’area urbana e sul contesto di profondo disagio economico, culturale e sociale che favorisce i fenomeni criminali.
Il Comitato, ferma restando l’importanza di individuare ed affrontare le cause profonde delle situazioni di degrado in cui versa il quartiere, ha confermato il rafforzamento dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio, sulla falsariga di quelli già in atto, al fine di prevenire e contrastare ulteriori episodi di violenza. Al riguardo, sono stati valutati gli importanti risultati conseguiti nell’ambito dei servizi straordinari, da ultimo svoltisi lo scorso 5 gennaio, che saranno portati avanti con la massima determinazione.
È stata condivisa, altresì, l’esigenza di implementare i sistemi di videosorveglianza nell’area, soprattutto nei pressi degli obiettivi maggiormente esposti a potenziali danneggiamenti o aggressioni criminali.
I partecipanti hanno sottolineato l’opportunità di sviluppare le necessarie sinergie al fine di rimuovere le condizioni socio-economiche che favoriscono situazioni di marginalità. In tale prospettiva, è stato valorizzato il ruolo dell’Amministrazione comunale e dell’Osservatorio regionale sulle periferie, istituito presso la Prefettura, ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno del 28 giugno 2024, già attivo sulla tematica in argomento.
Specifica attenzione è stata dedicata al fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili di edilizia residenziale pubblica, ampiamente diffuso nel quartiere. Al riguardo, è stato concordato l’avvio, fin dai prossimi giorni, di specifiche iniziative, con il coinvolgimento fattivo dell’Istituto Autonomo Case Popolari, intese ad acquisire informazioni più approfondite sulla situazione di degrado abitativo e individuare soluzioni atte a contrastare tale forma di illegalità.
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha annunciato il coinvolgimento di tutti i soggetti dell’amministrazione impegnati in azioni in essere o programmate allo Zen, al fine di una programmazione su più ampia scala da sottoporre a più alto e collegiale livello di collaborazione istituzionale e territoriale, con particolare riferimento a rimozione dei depositi illeciti di rifiuti ed ingombranti, pubblica illuminazione, rigenerazione urbana, fornitura idrica, installazione di sistemi di video-sorveglianza e trasporto pubblico locale.
Con riferimento a quest’ultimo aspetto alla riunione hanno partecipato anche il presidente e il direttore generale di Amat S.p.A. i quali, nel richiamare i recenti episodi di aggressione a danno degli autisti, hanno sottolineato l’imminente attivazione sui bus aziendali dei dispositivi panic button, previsti dal “Protocollo di intesa per la promozione della sicurezza nel trasporto pubblico locale”, siglato il 12 giugno 2025, e il progressivo adeguamento del parco autobus alla normativa di settore attraverso l’installazione delle apposite paratie di sicurezza per il vano conducente.






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