Gli agenti di polizia dello Stato hanno trovato quattro pistole e oltre 1500 proiettili. Tre erano in uno scantinato una in una cassaforte murata al pavimento, in via Nicolò Pensabene. È il bilancio di un’zione di contrasto scattata questa mattina dalla polizia nel quartiere Zen, negli ultimi giorni finito alla ribalta per il doppio attacco alla chiesa San Filippo Neri e per gli spari, durante la notte di Capodanno, a causa dei quali una cingalese di 34 anni colpita di striscio al collo mentre si trovava in casa.
Una risposta degli agenti anche al video pubblicato su Instagram e TikTok da un giovane e due amici che hanno sparato in cielo decine di colpi con due pistole e un fucile. Sono stati impiegati oltre cento poliziotti che hanno effettuato perquisizioni a caccia di armi, munizioni ed esplosivi anche in via Fausto Coppi, vicino alla chiesa.
L’attività ha portato al sequestro di tre pistole, modello 85 calibro 9, e una Bruni modello 92, nonché di un caricatore, un calcio di fucile privo di canna e numerose munizioni sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti.
Le ricerche hanno poi condotto in un altro scantinato di via Pensabene dov’è stata trovata una cassaforte murata al pavimento che nascondeva un’altra pistola e 1.550 proiettili compatibili con i kalashnikov e con armi calibro 9, 12, 16, 7.65, 38, 357, nonché sei bossoli calibro 3.57 e sei ogive. Sono state anche sequestrate 16 dosi di cocaina e un bilancino di precisione. In uno dei box aperto dalla polizia, inoltre, c’era una moto di grossa cilindrata rubata.





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