Tetti di spesa esauriti ma soprattutto dialogo fra istituzioni e sigle dei convenzionati ritenuto insufficiente dai laboratori di analisi. Da oggi è stop alle analisi cliniche gratuite in tutta la Sicilia. Laboratori di analisi e ambulatori convenzionati non eseguiranno più quelle prestazioni erogate “con la ricetta” a partire dalla giornata di oggi, mercoledì 26 novembre, in tutta la Sicilia, Laboratori di analisi e ambulatori specialistici convenzionati hanno deciso di proseguire con la linea della protesta.
Da oggi si eseguiranno solo prestazioni a pagamento. Sarà, comunque, garantita l’urgenza, le prestazioni indifferibili.
I motivi della protesta
Livelli essenziali di assistenza, liste d’attesa che non si riesce ad abbattere e budget che si esauriscono troppo presto i temi al centro della protesta e non è bastata la convocazione in assessorato di venerdì scorso. Un invito contestato sia perché spedito con sole 48 ore di anticipo, sia perchè si è atteso l’ultimo momento (soltanto 5 giorni prima della manifestazione) per avviare una discussione lunga e complessa. Secondo il Cimest, il coordinamento della maggioranza delle sigle di settore, serve mettere sul piatto la reale ricerca di soluzioni che attualmente non si intravede.
L’incontro di venerdì
Così venerdì scorso nelle sede dell’assessorato regionale della Salute, all’incontro con l’assessore Daniela Faraoni si sono presentate solo tre sigle sindacali che rappresentano la Specialistica ambulatoriale accreditata del settore privato su 14 esistenti.
Dalla regione evitano l’attacco diretto ma dicono senza mezzi termini che n”el corso dell’incontro sono state affrontate le principali difficoltà del comparto, in particolare il tema legato alle criticità che hanno impedito la contrattualizzazione per l’anno in corso”.
Faraoni: “C’è il massimo impegno”
“È stato un incontro molto utile – ha detto dopo l’incontro l’assessore Faraoni – per chiarire con le sigle sindacali alcuni punti sul tappeto. C’è il massimo impegno da parte del mio assessorato per venire incontro alle esigenze degli operatori della Specialistica ambulatoriale accreditata”.
Ma questo non è bastato ad impedire la serrata. L’assessore, però, punta a spegnere la polemica e cercare soluzioni anche per chi non sembra voler accettare il cambio di sistema “L’occasione, in ogni caso, è stata utile anche per affrontare le questioni legate alla capacità rappresentativa degli organismi. Un tema che sarà riproposto al prossimo incontro. È un’esigenza avvertita e condivisa anche dalle organizzazioni sindacali”.
L’occasione per tentare di riavviare il dialogo capiterà proprio oggi. I rappresentati dei convenzionati scenderanno in piazza con due diversi sit in: uno in piazza indipendenza sotto la sede della Presidenza della Regione ed un secondo in piazza Ottavio Ziino nei pressi dell’assessorato alla sanità. La probabile convocazione delle parti a fine manifestazione potrebbe aprire uno spiraglio






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