“La mafia è stata combattuta con forza, grazie a una rivolta sociale, ma non è stata ancora vinta e ciascuno di noi deve continuare a fare la propria parte”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al Museo del Presente in occasione del dibattito “Il segno della rinascita-Gli Uffizi a Palermo”, a Palazzo Jung, tra le manifestazioni per il 34° anniversario della strage di Capaci.
La legge Liberi di scegliere
“La Regione ha finanziato con 3 milioni di euro il programma ”Liberi di scegliere”, per consentire ai figli dei mafiosi e di chi vive in contesti criminali di poter avere un’alternativa e venirne fuori. Negli ultimi anni abbiamo, inoltre, finanziato il bonus palestre per dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi delle fasce meno abbienti di trovare un’alternativa alla strada e vivere, grazie allo sport, in ambienti sani, educativi e protetti. Bisogna continuare su questa strada, offrendo occasioni valide di futuro ai giovani siciliani. Questo museo rappresenta per me un’icona e sono fiero di avere contribuito a realizzarlo, facendo squadra con le altre istituzioni e con la Fondazione Falcone, nel segno della nostra Costituzione”.
Turano: “Dalla Regione fondi per progetti di legalità nelle scuole”
“Conoscenza, memoria e rinascita attraverso l’arte sono strumenti educativi e di cambiamento culturale potentissimi per i giovani. Con la Fondazione Falcone, abbiamo avviato un percorso affinché sia ogni giorno il 23 maggio portando, a marzo scorso, alla sottoscrizione di una convenzione con la Regione Siciliana e oggi alla pubblicazione di una circolare che consenta a tutti gli studenti siciliani di visitare il Museo del Presente, luogo simbolo della memoria di chi ha servito lo Stato pagando un prezzo altissimo nella lotta alla mafia” ha detto, invece, l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano.
Durante il suo intervento l’assessore ha annunciato la pubblicazione della circolare destinata alle scuole statali e regionali di ogni ordine e grado con sede in Sicilia che stanzia 400 mila euro per attività formative sui temi della legalità che includano una visita didattica al museo.
“Giovanni Falcone diceva che la mafia è un fenomeno umano e, in quanto tale, ha un inizio e una fine – ha sottolineato Turano – E noi abbiamo il dovere morale di continuare la sua opera e quella di tutti i servitori dello Stato che hanno perso la vita nella lotta alla criminalità promuovendo tra i giovani, come ha fatto in questi anni la Fondazione Falcone, i valori della nostra Costituzione. Per questo stiamo già lavorando a un nuovo avviso per portare i ragazzi a visitare anche la casa museo del giudice beato Rosario Livatino”.
La circolare destinata agli istituti
La circolare prevede, inoltre, laboratori e incontri con magistrati, forze dell’ordine ed esponenti delle associazioni antimafia e la realizzazione di un elaborato finale degli studenti come prodotti multimediali, testi letterari o giornalistici, opere artistico-teatrali. Ciascuna scuola può presentare una sola proposta progettuale e ottenere un finanziamento massimo di 7 mila euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 luglio tramite Pec all’indirizzo: dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it.
La circolare è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana






Commenta con Facebook