Palermo si prepara a trenta giorni di restrizioni per la movida. Il sindaco Roberto Lagalla ha firmato l’ordinanza n. 91 che introduce regole e divieti rigidi sugli orari di vendita e consumo delle bevande alcoliche, oltre alla chiusura anticipata di diverse attività commerciali. Il provvedimento, che rimarrà in vigore per un mese a partire dalla sua adozione, nasce per arginare i ripetuti episodi di violenza e garantire la tranquillità dei residenti
I divieti in vigore da oggi
Stop assoluto all’asporto di alcolici dalle 01:00 alle 07:00 per tutti i negozi, locali, artigiani alimentari, circoli privati e manifestazioni. Divieto di consumare alcolici per strada dalle 01:00 alle 07:00 in tutte le aree pubbliche o private ad uso pubblico.Deroga per i tavoli esterni, in quanto il consumo resta consentito esclusivamente nelle aree regolarmente concesse ai pubblici esercizi.
Serrata per i minimarket alimentari dalle 22:00 alle 07:00 per tutti gli esercizi di vicinato del settore. Stretta speciale in Via Maqueda con chiusura anticipata alle 20:00 nel tratto compreso tra Piazza Villena (Quattro Canti) e Piazza Giulio Cesare.
Le ragioni del provvedimento e la posizione del Comune
Le misure, nate dal confronto tra l’amministrazione, la VI Commissione consiliare e le associazioni di categoria, puntano a colpire i comportamenti irresponsabili di una minoranza senza penalizzare l’economia sana.
“La movida è una risorsa economica, culturale e turistica fondamentale per Palermo e non può essere identificata con i comportamenti irresponsabili di una minoranza”, dichiarano il Sindaco Roberto Lagalla e l’Assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti.
Lagalla e Forzinetti: “Obiettivo arginare violenza non commercio”
“Il nostro obiettivo non è limitare le attività economiche né penalizzare chi lavora nel rispetto delle regole. Al contrario, intendiamo difendere la grande maggioranza degli imprenditori che investono nella città, creano occupazione e contribuiscono alla crescita del centro storico, evitando che pochi episodi compromettano il lavoro di tanti e l’immagine di Palermo ed è proprio che questa ragione che l’ordinanza è nata da un confronto con commissione consiliare e gli stessi operatori economici”.
E aggiungono: “L’Amministrazione ribadisce che sicurezza, vivibilità e sviluppo economico devono procedere insieme. Le misure sono proporzionate alla situazione registrata e rappresentano un intervento volto a ristabilire un corretto equilibrio tra il diritto al divertimento, il diritto al riposo dei residenti e la tutela delle attività economiche che operano nel rispetto della legge. Chi rispetta le regole troverà sempre un’Amministrazione disponibile al dialogo e al sostegno. Nei confronti di chi alimenta violenza, degrado e illegalità, invece, la risposta sarà improntata alla massima fermezza. Vogliamo una movida di qualità, che continui a rappresentare un’opportunità di crescita per Palermo, garantendo al tempo stesso sicurezza, decoro urbano e pieno rispetto della convivenza civile. L’Amministrazione – concludono Lagalla e Forzinetti – continuerà a monitorare gli effetti delle misure adottate, mantenendo un dialogo costante con residenti, operatori economici e associazioni di categoria, nella consapevolezza che la valorizzazione della movida passa necessariamente attraverso il rispetto delle regole e la collaborazione di tutti”.
La mappa della stretta: ecco le zone calde della movida sotto i riflettori
Il cuore pulsante del provvedimento si concentra nel centro storico di Palermo, con una sorvegliata speciale: la centralissima via Maqueda. Le restrizioni più severe sulla chiusura anticipata alle ore 20:00 colpiscono infatti il lunghissimo asse pedonale nel tratto compreso tra Piazza Villena (i celebri Quattro Canti) e Piazza Giulio Cesare, l’area monumentale che si apre proprio davanti alla Stazione Centrale.
Si tratta di una delle arterie principali del turismo e del passeggio palermitano, densamente popolata da minimarket, fast food ed esercizi di vicinato del settore alimentare, che adesso dovranno abbassare le saracinesche in anticipo rispetto al resto della città. Per tutto il resto del territorio comunale, invece, il divieto di asporto e il blocco notturno dei market scatteranno nelle canoniche fasce della movida cittadina, estendendosi a tutte le piazze e ai vicoli solitamente interessati dai fenomeni di aggregazione notturna.






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