Torna a Palermo e resterà esposta al Museo del Presente di Palazzo Jung la Croma bianca blindata sulla quale viaggiavano Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e l’autista Giuseppe Costanza. L’auto arriva in prestito dalla scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria per una specifica iniziativa. A svelarla la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palermo nella settimana che si concluderà con il ricordo dell’altra strage, quella di via D’Amelio.
Schifani: “Coltivare la memoria, impegno per il futuro”
“Il ritorno a Palermo della macchina su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo è la testimonianza viva di una ferita mai rimarginata. Non è un semplice gesto simbolico, ma un atto dovuto verso chi ha sacrificato la propria vita per la legalità. Coltivare la memoria è un impegno per il futuro, per i nostri giovani, perché chi non ha vissuto quegli anni terribili capisca cosa significhi dire no alla mafia, per tutti i cittadini che credono nella libertà e nella giustizia” ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ha partecipato, insieme con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello dell’Interno Matteo Piantedosi, alla cerimonia dello svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano i due magistrati uccisi il 23 maggio 1992 con gli agenti della scorta e che da oggi è esposta al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
“Come Regione Siciliana abbiamo il dovere di custodire questi luoghi e questi oggetti, perché parlino alle nuove generazioni con la forza della verità – aggiunge Schifani – Questo museo rappresenta uno spazio dove il ricordo diventa impegno concreto. Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi per aver voluto essere presenti a Palermo in una giornata così importante per la nostra comunità. La loro vicinanza conferma quanto il contrasto alla criminalità organizzata sia una priorità condivisa da tutte le istituzioni, a ogni livello”.
Il sindaco Roberto Lagalla
“Desidero rivolgere al Presidente Meloni il mio più sincero ringraziamento per aver voluto prendere parte a un’iniziativa che rinnova il dovere della memoria e testimonia la vicinanza delle istituzioni ai valori della legalità, della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata, incarnati dal sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, e di tutte le vittime di mafia” ha detto il sindaco Roberto Lagalla.
“La Città Metropolitana di Palermo ha creduto fin dall’inizio nel progetto della Fondazione Falcone, affiancandola concretamente attraverso la concessione di Palazzo Jung quale sede del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Una scelta che conferma la volontà del nostro Ente di mettere il proprio patrimonio al servizio della memoria, della formazione delle giovani generazioni e della diffusione della cultura della legalità”.
Museo del Presente luogo vivo
“Il Museo del Presente è oggi un luogo vivo, capace di parlare ai cittadini, agli studenti e ai visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, trasformando il ricordo in consapevolezza e responsabilità. La cerimonia odierna rafforza ulteriormente il valore di questo spazio e conferma Palermo come capitale della memoria e dell’impegno civile contro ogni forma di mafia.
Come Città Metropolitana continueremo a sostenere, insieme alla Fondazione Falcone e a tutte le istituzioni coinvolte, ogni iniziativa che contribuisca a custodire e tramandare l’eredità morale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, affinché il loro esempio continui a indicare la strada della libertà, della giustizia e della democrazia” ha concluso il sindaco della Città Metropolitana Roberto Lagalla.






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