Una nuova scia di sangue deturpa l’asfalto della strada statale 624. Nella notte tra domenica e lunedì, un terribile incidente stradale nei pressi dello svincolo di San Giuseppe Jato ha strappato alla vita Giovanni Schirò, 38 anni, residente a Piana degli Albanesi. Lo scontro, avvenuto poco dopo l’una di notte, ha coinvolto due vetture in un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo all’uomo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato duramente per estrarre i passeggeri dalle lamiere accartocciate, e i sanitari del 118. Nonostante i soccorsi, per Schirò non c’è stato nulla da fare. Altre persone coinvolte nel sinistro sono state trasportate d’urgenza in ospedale. I rilievi per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia sono stati affidati ai carabinieri, mentre la notizia faceva rapidamente il giro del borgo arbëresh, gettando la comunità nello sconforto.

La proclamazione del lutto cittadino

Il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, ha interpretato il sentimento di sgomento dei suoi concittadini con una dichiarazione ufficiale colma di commozione: «Con profondo dolore, l’intera comunità si stringe attorno alla famiglia Schirò per la tragica e prematura scomparsa di Giovanni. In segno di rispetto, verrà dichiarato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, come concordato con tutte le forze politiche». Il primo cittadino ha poi aggiunto un pensiero personale: «Caro Giovanni, che il Signore ti accolga tra le sue braccia insieme a tuo padre Mino».

Polemiche sulla sicurezza della statale 624

L’ennesima vittima sulla Palermo-Sciacca riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza di un’arteria stradale considerata tra le più pericolose della Sicilia. Solo pochi giorni fa, una delegazione del Partito Democratico guidata da Valentina Chinnici aveva incontrato i vertici di Anas Sicilia per sollecitare interventi urgenti. L’ingegnere Nicola Montesano aveva garantito che entro aprile sarebbero partiti lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento della visibilità, specialmente nel tratto critico di Portella Paglia.

Tuttavia, le rassicurazioni passate non sono bastate a placare la rabbia politica. L’Udc, attraverso le parole di Salvino Caputo e Paolo Franzella, ha lanciato un duro attacco alla gestione dell’infrastruttura: «Ci era stato detto che questa era una strada sicura e che la colpa era solo dell’imperizia dei guidatori. I fatti dimostrano altro. Siamo di fronte a gravissime omissioni da parte di Anas Sicilia; chiediamo le dimissioni dei vertici regionali e il commissariamento immediato».

Tra errore umano e carenze strutturali

Il tema della sicurezza della SS 624 rimane un nodo complesso. Se da un lato un recente tavolo tecnico regionale guidato dall’assessore Alessandro Aricò ha evidenziato come la maggior parte degli incidenti del 2025 sia riconducibile a errori umani, come sorpassi azzardati e distrazioni, dall’altro residenti e pendolari continuano a segnalare zone d’ombra, asfalto drenante insufficiente e segnaletica carente.

Mentre la politica si interroga sulle responsabilità e si attende che la Procura della Repubblica faccia luce su eventuali mancanze gestionali, Piana degli Albanesi si prepara a dare l’ultimo saluto a un giovane uomo, la cui vita si è spezzata troppo presto su una strada che continua a reclamare un tributo di vite umane inaccettabile.