La Corte d’appello ha confermato la condanna per omicidio stradale pluriaggravato a Emanuele Pelli considerato il responsabile della morte di Anna Maria La Mantia e Angela Merenda, madre e figlia di 63 e 43 anni avvenuta l’11 maggio 2018 in via Fichidindia, a Brancaccio.

Il panettiere di 35 anni, salvo diversa decisione dei giudici, resterà in carcere fino a quando non sconterà gli 8 anni inflitti nella sentenza di primo grado e confermati in appello. In seguito al grave incidente stradale, dopo avere investito le due donne con la sua Fiat Punto celeste, sarebbe fuggito senza prestare soccorso. Pelli, come riporta il Giornale di Sicilia, tra le altre cose, non era nemmeno assicurato e il processo continuerà anche in sede civile per assicurare ai parenti delle vittime un giusto risarcimento.

Sulla condanna del panettiere, oltre all’omissione di soccorso, peserebbero numerose aggravanti come la velocità elevata della vettura che travolse la madre e la figlia in una strada troppo stretta com’è la via Fichidindia. Pelli poi aveva anche bevuto e aveva la patente scaduta da 3 anni.

Le due donne erano appena uscite dalla chiesa evangelica Dio con noi, dove erano andate come ogni venerdì sera, assieme ad altri fedeli. L’uomo, dopo essere stato identificato e arrestato si dichiarò pentito ma ormai era troppo tardi.