Disposte le perquisizioni in casa a Palermo, ad Agrigento e nell’ufficio di piazza Ottavio Ziino. E’ quanto ha disposto la procura che indaga sul manager della sanità siciliana Salvatore Iacolino. In casa sono stati trovati novantamila euro in contanti. I soldi sono stati trovati durante le perquisizioni nelle abitazioni del manager Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata.

Secondo la Procura di Palermo, il manager della sanità, oggi direttore generale al Policlinico di Messina, avrebbe stretto un patto corruttivo con Carmelo Vetro, imprenditore di Favara, città agrigentina di cui è originario lo stesso Iacolino.

Iacolino sarebbe stato a disposizione di Vetro, massone con una condanna per mafia già scontata.

Il procuratore Maurizio de Lucia, l’aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino, contestano a Iacolino di avere messo a disposizione della famiglia mafiosa di Favara il potere e le relazioni costruite negli anni in cui è stato dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale e, ancora prima, parlamentare europeo eletto con Forza Italia.