Una complessa operazione della Polizia di Frontiera Marittima di Palermo ha portato alla luce una clamorosa truffa orchestrata a bordo della nave da crociera Msc “Meraviglia”. Tre coppie di passeggeri, composte da cinque cittadini brasiliani e un portoghese di età compresa tra i 25 e i 30 anni, sono state indagate per aver sottratto alle casse della compagnia di navigazione ben 33.000 euro in contanti durante i primi giorni di navigazione. Una volta scoperto il raggiro, per i sei stranieri è scattata l’espulsione immediata dalla nave.
Meccanismo del raggiro tra carte virtuali e fiches
Il piano, tanto banale quanto ingegnoso, è iniziato dopo l’imbarco delle tre coppie a Barcellona. I sei indagati si sono fatti ricaricare su carte di credito virtuali e fittizie la somma complessiva di 33.000 euro. Sfruttando queste carte, si sono fatti accreditare a scaglioni dal sistema di pagamento della nave varie somme, simulando passaggi alle slot machine e ad altri giochi del casinò di bordo. Al termine delle sessioni, indipendentemente dall’esito delle giocate, i truffatori si presentavano alla cassa per riscuotere in denaro contante le quote precedentemente accreditate e non utilizzate nel gioco.
L’anomalia legata ai continui pagamenti e prelievi in un arco di soli due giorni ha fatto scattare un alert presso la direzione generale di Msc a Londra. I vertici della compagnia hanno quindi bloccato le carte virtuali e segnalato la situazione al personale della security di bordo, che ha riscontrato l’ammanco.
Intervento della Polmare e perquisizioni a bordo
Non appena la nave ha attraccato al molo “Vittorio Veneto” del porto di Palermo, gli agenti della Polizia di Frontiera Marittima, guidati da Manfredi Borsellino, sono saliti a bordo. I poliziotti hanno bloccato tutte le uscite della nave proprio mentre era in corso il consistente flusso di passeggeri in sbarco, intercettando le tre coppie prima che potessero confondersi tra la folla e dileguarsi.
Dopo aver formalizzato la querela presentata dai legali di Msc, gli agenti hanno eseguito le perquisizioni personali sui sei sospettati. L’intera somma sottratta è stata rinvenuta in banconote di vario taglio occultate in modi singolari: i truffatori avevano nascosto i soldi nella biancheria intima e sotto le suole delle scarpe, oltre che in rotoli legati con elastici e in buste di cellophane trasparente.
Restituzione del bottino e ripartenza della nave
L’ingente somma di denaro recuperata è stata interamente riconsegnata al comandante della “Meraviglia”, il quale ha espresso profonda gratitudine per la rapidità e l’efficacia dell’intervento della Polmare, reso possibile anche grazie alla stretta collaborazione della security di bordo. Conclusi gli accertamenti e fatti sbarcare i sei indagati, la nave ha potuto riprendere l’itinerario previsto senza accumulare ritardi o causare disservizi agli altri passeggeri.






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