Non solo l’inchiesta di natura penale da parte della Procura Europea che indaga su 23 fra professori, ricercatori e imprenditori e ha chiesto l’arresto di 17 di loro, ma adesso anche una indagine interna avviata dall’Università di Palermo sui fatti risalenti ai sei anni fra il 2018 e il 2023, periodo di applicazione dei fondi europei che sarebbero stati al centro della presunta truffa.

Indignato il rettore Midiri

“La notizia relativa alla presunta truffa ai danni dell’Unione Europea, che sta coinvolgendo la nostra Università, suscita profondo dolore e ferma indignazione. Esprimo – dichiara il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – piena fiducia nella magistratura e assicuro che, qualora i fatti venissero accertati, l’Ateneo adotterà ogni misura necessaria, agendo con il massimo rigore nei confronti dei responsabili di condotte che giudichiamo inaccettabili”.

L’inchiesta conclusa nel 2024

Truffa aggravata, falso materiale e turbata scelta del contraente nell’ambito dell’uso dei fondi europei per la ricerca sono le accuse. L’inchiesta, conclusa a dicembre del 2024, riguarda il progetto di ricerca Bythos e nasce dalle dichiarazioni di due ricercatori che hanno raccontato come alcuni professori siano stati pagati senza mai aver contribuito alla ricerca e come siano state rendicontate spese per materiali e acquisti attrezzatura mai realizzati grazie ad accordi fra professori ed imprenditori.

Il progetto Bythos è una ricerca nel campo delle tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche. Indagando sulle attività di ricerca i Pm Gery Ferrara e Amelia Luise, si sarebbero, poi, imbattuti in altri progetti come la ricerca Smiling.

Vicenda legata all’Attività di un solo Dipartimento

“La vicenda, che coinvolge un gruppo circoscritto afferente a un singolo dipartimento, ci colpisce, non solo per la rilevanza delle azioni delittuose contestate, ma anche perché rischia di offuscare l’impegno e l’integrità dei professori, dei ricercatori e del personale UniPa, i quali ogni giorno operano con spirito di servizio, competenza e senso di responsabilità nello sviluppo di attività scientifiche essenziali per il progresso della società e del Paese” aggiunge Midiri.

L’Università apre una indagine interna

“L’Università, per questo, ha già avviato un’indagine interna approfondita, che riguarderà non solo il dipartimento coinvolto, ma comprenderà anche una più ampia attività di ricognizione generale, al fine di garantire la massima trasparenza sulla gestione dei fondi dei progetti di ricerca” conclude il Rettore.