“Grazie Saverio. Grazie del suggerimento. Ci ragiono certamente. Un abbraccio”. Questa la risposta del ministro Guerini alla lettera che Saverio Romano gli ha indirizzato su Facebook per affrontare una delle conseguenze del Coronavirus

Nella missiva Romano si diceva preoccupato della disperazione di chi è senza reddito. Un capitolo che si sta aprendo con vari campanelli di allarme. Ne ha parlato il sindaco di Monreale scrivendo al presidente del Consiglio e proprio oggi si è assistito al tentativo di 20 famiglie di far la spesa senza pagare perchè non in grado di sostenersi.

Per questo Romano scriveva “‘Caro Lorenzo, permettimi il caro ed il tu per la nostra giovanile militanza ed ultratrentennale conoscenza. In molti durante questa crisi hanno fatto riferimento ad un vocabolario che ha molto a che vedere con il tuo dicastero: economia di guerra, emergenza bellica, piano di guerra etc”.

“Come in una guerra non c’è un solo nemico, il virus in questo caso ha molti alleati ed anche questi vanno combattuti e sconfitti. L’alleato disperazione è quello più pericoloso poiché recluta tra le nostre fila. Non c’è guerra che possa essere vinta senza rifornimenti e senza munizioni. Ed allora mentre le banche tardano a fare il loro dovere nei confronti delle imprese, mentre gli enti preposti si muovono con difficoltà per erogare risorse agli aventi diritto, bisogna intervenire immediatamente con la predisposizione di un piano alimentare di guerra”.

“Attrezza gli spacci militari, distribuisci subito delle tessere alle famiglie che sono rimaste senza reddito, organizza con l’esercito la distribuzione degli alimenti necessari presso gli spacci, subito! Poiché in guerra si vince anche contro il tempo”.

Il tema comincia a farsi strada e nei prossimi giorni rischia di crescere la tensione sociale proprio perchè non si potrà tenere a lungo a casa chi non è ion grado di provvedere alla propria famiglia e si vedrà costretto a cercare un modo per reperire cibo e beni di prima necessità