L’edizione numero 10 della Marina di Libri verrà ricordata non solo per il buon successo di pubblico registrato ma anche per le polemiche che sta portando con sé. Dallo sfogo amaro del direttore artistico Paolo Minati alle dichiarazioni del sindaco Orlando sull’ex direttore del Teatro Biondo Roberto Alajmo, non si fermano i botta risposta. In particolare, arrivano le dichiarazioni di Alajmo riguardo al caso sorto nel corso del dialogo tra Leoluca Orlando e Franco Maresco organizzato dal quotidiano La Repubblica, in cui Orlando aveva attaccato il giornalista “accusato” dallo stesso sindaco di  non essere “riuscito a fare di Palermo la città del teatro”. Per Orlando Alajmo si sarebbe solo limitato a “a fare concorrenza a chi vive di sbigliettamento”.

La risposta dell’ex direttore del Biondo non è tardata ad arrivare ed è stata affidata a Facebook: “Pensavo di essermi guadagnato con lavoro, risultati e riservatezza l’esenzione dalla presa per il culo. Ma purtroppo no”.

Questa mattina su Repubblica Palermo Alajmo si sfoga ulteriormente nel corso di un’intervista. “Credo che il sindaco masticherà e sputerà anche lei nel giro di pochi mesi – dice il giornalista riferendosi all’attuale direttrice del Biondo Pamela Villoresi -. È nella sua natura, e in quest’ultimo mandato si è capito che non tollera più neanche il minimo distingua alla sua narrazione trionfalistica”.

Per Alajmo, inoltre, Leoluca Orlando avrebbe una doppia personalità. “L’attacco a freddo durante il dibattito con Maresco – qui Alajmo fa riferimento al dialogo di Repubblica tra Orlando e Maresco – mi ha fatto capire che nella lotta tra le sue diverse personalità Mister Hide ormai ha prevalso. È quindi con grande amarezza che ora mi assumo la mia responsabilità di avere sostenuto un sindaco che si circonda solo di persone che non lo contraddicono mai, e comunque dopo un po’ si stanca di giocarci e li divora”.

Sulla polemica entra anche la Lega. “Il primo cittadino in modo arrogante, violenta ancora una volta il lavoro di un grande professionista della cultura e uno degli intellettuali più attivi di Palermo che, alla guida del Biondo, dopo gli anni bui delle gestioni precedenti, era riuscito ad aprire il Teatro agli artisti più e meno noti della città. E Alajmo, invece di ricevere un grazie per il lavoro svolto, è stato preso nuovamente a schiaffi da Orlando che lo aveva voluto al vertice dell’Ente”. Così Elio Ficarra, responsabile degli enti locali della provincia di Palermo della Lega e vicecapogruppo del partito di Salvini al Comune di Palermo, che assieme a Giovanni Callea commissario del Circolo della Lega di Palermo, stigmatizza le parole del Sindaco di Palermo contro Alajmo. Per i rappresentati del partito leghista quallo di Orlando è stato “un gesto volgare e inopportuno che denota come Orlando sia ormai in preda a un delirio di onnipotenza. Una sorta di lasciapassare per cui tutto gli sarebbe concesso, anche di calpestare dignità e professionalità”.