Lo sport come veicolo di valori sani e cultura della legalità. Anche quest’anno, il bowling di Bagheria è stato teatro del torneo “Uno Strike per la Legalità” giunto alla 9^ edizione. Un’iniziativa unica in Italia che anche quest’anno ha riscosso grande successo. L’evento, ideato e organizzato dal Giuseppe Puleo, delegato dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) gruppo di Bagheria e sindacalista SIULP, si conferma un appuntamento chiave per promuovere la cultura del rispetto delle regole tra i giovani e la comunità.

L’iniziativa, nata in collaborazione con il SIULP e l’ANPS, vede la partecipazione di autorità civili, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei Corpi dello Stato tra questi erano presenti i Dirigenti della Polizia Penitenziaria: Giuseppe Rizzo, Comandante presso la Casa Circondariale “Antonio Lorusso” – Pagliarelli di Palermo, e la Teresa Gallo insieme agli studenti delle scuole locali. L’obiettivo principale è unire il divertimento del bowling a un momento di riflessione profonda, ricordando l’impegno dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata. Il torneo non è solo una competizione, ma un simbolo forte: ogni “strike” abbatte metaforicamente i birilli dell’illegalità, dell’omertà e della prepotenza.

Il lancio inaugurale è solitamente affidato a rappresentanti della Polizia di Stato, a sottolineare il legame stretto tra le istituzioni e il territorio. Presenti Le scuole che partecipano, come l’Istituto “Buttitta” in passate edizioni, vedono i propri alunni impegnati in attività educative fuori dalle aule, vivendo una giornata di cittadinanza attiva. “Uno strike per la legalità” si conferma un impegno concreto, non solo un simbolo, che porta avanti il messaggio di giustizia e coraggio nel nome di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’evento, sostenuto anche da associazioni come l’ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato), l’ANPPE (Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria), l’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), e l’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), dimostra come la sinergia tra forze dell’ordine e cittadinanza sia la strada giusta per una comunità più sana