È partita anche in 113 farmacie di Palermo e provincia la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Per chi rientra nelle categorie a rischio la dose è gratuita e fortemente raccomandata. Gli altri cittadini possono comunque vaccinarsi al banco, pagando il vaccino. Il servizio rientra negli accordi con l’Assessorato regionale della Salute e l’Asp.

Vaccino antinfluenzale in farmacia: come funziona

Nelle farmacie aderenti ci sono i farmacisti vaccinatori, che somministrano la dose a chi ne fa richiesta. Chi non rientra nelle categorie a rischio deve acquistare il vaccino e può farselo somministrare direttamente in farmacia, a pagamento.

Per chi il vaccino è gratuito

La vaccinazione è gratuita e fortemente raccomandata per queste categorie:

  • persone con più di 60 anni;
  • donne in gravidanza;
  • persone con patologie croniche o oncologiche;
  • pazienti che dovranno sottoporsi a un intervento chirurgico;
  • ricoverati in lungodegenza;
  • familiari a contatto con persone a rischio;
  • bambini tra 6 mesi e 6 anni;
  • personale sanitario;
  • addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo;
  • lavoratori esposti che svolgono mansioni fondamentali per la produttività aziendale;
  • personale a contatto con animali;
  • donatori di sangue;
  • chi frequenta scuole e comunità;
  • immigrati;
  • persone senza fissa dimora.

Federfarma: in arrivo altri vaccini in farmacia

Per Federfarma Palermo la campagna conferma il peso delle farmacie nella rete delle vaccinazioni. Il presidente Roberto Tobia guarda già al passo successivo: l’estensione ad altri vaccini prevista dalla legge sulla farmacia dei servizi. Secondo Tobia, partirà quando saranno definite le procedure con l’Asp.

«Ancora una volta», dichiara Tobia, «le farmacie territoriali di prossimità confermano il loro ruolo fondamentale a supporto delle campagne di vaccinazione offerte dal Servizio sanitario nazionale, assieme ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, alle strutture sanitarie pubbliche e alle Case di comunità. Ruolo che sarà ulteriormente rafforzato, così come prevede la legge sulla “farmacia dei servizi”, non appena saranno definite le procedure con l’Asp per l’avvio delle vaccinazioni in farmacia anche contro il Covid, il virus respiratorio sinciziale, lo pneumococco, l’Herpes Zoster, il tetano e tutti gli altri vaccini previsti dai Piani nazionale e regionale di prevenzione».