Ancora incendi in Sicilia appiccati da incendiari in questi giorni di caldo estremo. Un incendio è divampato nelle zone di Valledolmo in provincia di Palermo. Sono impegnati i vigili del fuoco con la forestale, la protezione civile e gli elicotteri.
Dopo ore ancora il rogo non è stato domanti. Tanti i danni alle aziende agricole della zona con campi di frumento andati in fumo per svariate migliaia di euro. Sono state evacuate anche alcune aziende zootecniche per salvare gli animali. Sempre in provincia di Palermo ha ripreso l’incendio a Montagna Longa nel territorio tra Cinisi e Carini. Ieri per tutto il giorno ettari di vegetazione sono andate a fuoco minacciando anche le abitazioni. Questa mattina il rogo ha ripreso.
Un incendio è divampato questa mattina a Catania nella zona sud della città, in via delle Ondine, non distante dal Faro Biscari. I vigili del fuoco hanno inviato diversi mezzi. L’incendio ha interessato alcune baracche e diversi automezzi presenti nell’area.
Le squadre antincendio hanno circoscritto e spento le fiamme, provvedendo inoltre a rimuovere e mettere in sicurezza alcune bombole di gpl presenti nella zona. Al momento non si registrano feriti. Sono intervenuti anche agenti della polizia di Stato, della polizia locale e della polizia ambientale.
La testimonianza da Valledolmo
Oggi Valledolmo è avvolta dal fumo e dalla paura. Un incendio di vaste proporzioni ha circondato il nostro paese, lasciando dietro di sé uno scenario che spezza il cuore: alberi distrutti, terreni coltivati ridotti in cenere, animali morti e un patrimonio naturale che apparteneva a tutti noi devastato in poche ore.
Non bruciano soltanto alberi. Bruciano anni di sacrifici, il lavoro di tante famiglie, la bellezza del nostro paesaggio e una parte della nostra identità. Ci vorranno decenni perché la natura possa restituirci ciò che oggi abbiamo perso.
In queste ore difficili il nostro pensiero va a chi ha visto andare in fumo il frutto del proprio lavoro, a chi ha vissuto momenti di paura e a chi, senza risparmiarsi, ha combattuto le fiamme per difendere vite umane e il territorio. Grazie ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile, alle squadre forestali, alle Forze dell’Ordine, ai volontari e a tutti i cittadini che hanno dimostrato coraggio, senso del dovere e amore per la propria terra.
Adesso sarà fondamentale accertare con chiarezza le cause di questo disastro. Se dovessero emergere responsabilità umane, sarà necessario che chi ha causato tutto questo ne risponda fino in fondo. Perché distruggere le coltivazioni significa togliere ossigeno al futuro, colpire l’ambiente, l’agricoltura, l’economia e la speranza di un’intera comunità.






Commenta con Facebook